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Forum Sempronii - Fossombrone (PU)
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Fano, dopodiché SS 3.
Nei pressi di S. Martino del Piano è stata fondata nel II° secolo a.C. la città romana "Forum Sempronii", in concomitanza con la costruzione della Via Flaminia. Ancora oggi è visibile un tratto di strada di ca. 100 m, piastrellata con grandi pietre provenienti dai Monti di Furlo ed una parte della Via Flaminia, denominata così in onore del console romano; questa via passava attraverso la città, formando il Decumanus Maximus. Oltre ad una costruzione termale, sono state portate alla luce numerose stanze con pavimenti a mosaico e pareti dipinte.

Suasa - Castellone di Suasa (AN)
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Marotta-Mandolfo, dopodiché SS 424.
Dopo la battaglia di Sentinum (295 a.C.), il territorio precedentemente popolato dai celti passò sotto il regno romano. Gli scavi hanno portato alla luce i resti di un anfiteatro, di un foro e di un palazzo imperiale ricco di mosaici e di affreschi.

Sentinum - Sassoferrato (AN)
Come si arriva: SS 76 - con il treno: stazione FS di Sassoferrato-Arcevia (linea ferroviaria locale Fabriano-Pergola)
La località è famosa per la vittoria dei Romani, nell'anno 295 a.C., su Sanniti, Umbri, Etruschi e Senoni-Galli. Essa conserva ancora la disposizione originale della città. Ben conservato è un complesso termale, disposto intorno ad una grande vasca con Peristyl e pavimento a mosaico. Il Frigidarium, il Tepidarium ed il Calidarium sono ancora riconoscibili. Nelle vicinanze si possono visitare le fondamenta di una villa del II° sec. d.C. con un ambulacro e tracce di un pavimento a mosaico.

Septempeda - San Severino Marche (MA)
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Macerata-Civitanova Marche, dopodiché altri 65 km in direzione Tolentino.
Ben conservati sono i resti delle terme di mattone, consistenti in una palestra con portico e pavimento, una vasca per i bagni caldi (Calidarium), una vasca per i bagni freddi (Frigidarium) e tre stanze decorate con mosaici. Anche i resti di una porta sono ancora visibili, consistente in due grandi torri tonde ad una distanza di circa 30 m.

Urbs Salvia - Urbisaglia (MC)
Come si arriva: da Macerata SP 78 in direzione di Sarnano; con il treno: stazione FS di Urbisaglia-Sforzacosta.
Interessanti resti dell'antica città Urbs Salvia sono un acquedotto che era in grado di contenere fino a 100 mc di acqua. Inoltre un anfiteatro ellittico, che viene ancora oggi utilizzato per rappresentazioni e manifestazioni culturali. Del teatro romano del I° sec. d.C. si sono conservati il palcoscenico ed inoltre due tempi, uno dei quali dedicato alla Dea Salus e decorato con affreschi rappresentanti scene di lotta con animali.

Falerio Picenus - Falerone (AP)
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Fermo-Porto San Giorgio, dopodiché proseguire per ca. 30 km in direzione Falerone.
Da questo antico insediamento romano si sono conservati i resti dell'acquedotto e di alcune ville. La costruzione meglio conservata è il teatro, che offre posto a 1600 spettatori e di cui sono ancora visibili il palcoscenico e lo spazio per il pubblico con due recinti. Di grande interesse è anche una grande cisterna, chiamata "bagno della regina", che mostra una forma trapezoidale e si suddivide in tre stanze. All'esterno si trovano i resti del ninfeo, un complesso termale, un anfiteatro con 6000 posti ed una cisterna rettangolare.

Cupra Marittima - Cupra Marittima (AP)
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Pedaso oppure di Grottammare.
Della città romana nel quartiere "La Civita" si sono conservati i resti del foro, che sono riconoscibili tramite le fondamenta di un tempio, due grandi volte di mattone e la sezione di un muro di cinta. Scavi recenti hanno portato alla luce stanze e costruzioni che erano caratteristiche per le ville di periferia e quelle degli artisti, con terme, ninfei, mosaici ed affreschi.

Archeologia nelle Marche

Archeologia nelle Marche

Archeologia nelle Marche

Archeologia nelle Marche

Archeologia nelle Marche

Archeologia nelle Marche

 

Le Marche sono una terra straordinaria, dove si possono trovare ovunque castelli ed abbazie, chiese e musei, palazzi, ville e monumenti.

Pesaro

L'antica Pisaurum è stata fondata ai tempi dell'Impero Romano; è stata la sede degli Sforza e degli Della Rovere, come testimoniano il Palazzo Ducale e la Rocca Costanza, ed inoltre numerose opere d'arte conservate nella pinacoteca comunale. Tra gli edifici spiccano il Palazzo Mosca, la casa natale di Gioacchino Rossini, la cattedrale e la chiesa di S. Agostino.

Urbino

La città conserva l'aspetto che le ha conferito Federico da Montefeltro nel XV° secolo. Gioiello del centro storico è il Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche, costruito dagli architetti Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini; quest'ultimo ha inoltre costruito la chiesa di S. Bernardino. Da non perdere sono anche il Duomo, l'Università, l'oratorio S. Giovanni Battista e la casa del pittore Raffaello.

Cagli

La località si trova su una roccia e viene dominata dalla torre principale della rocca, una costruzione massiccia con struttura ellittica, un'opera di Francesco di Giorgio Martini.

Fano

Il centro storico si è sviluppato intorno ad un tempio romano dedicato alla Dea Fortuna e fioriva soprattutto grazie al regno dei Malatesta. In quei tempi vennero costruiti il Palazzo Ragione ed il Palazzo Malatesta. In quest'ultimo si trovano il museo comunale e la pinacoteca.

Gradara

Il meraviglioso castello è stato costruito dai Griffo e successivamente modificato dai Malatesta e dagli Sforza. È decorato con numerosi affreschi rinascimentali, e possiede testimonianze della grande storia d'amore tra Paolo e Francesca, decantata da Dante. Passeggiando nelle viuzze del borgo oppure lungo le mura di cinta, si può godere appieno della suggestiva atmosfera medioevale.

Mondavio

Il gigantesco castello progettato da Francesco di Giorgio Martini è circondato da antiche mura di cinta. Nel castello si trova il museo storico.

San Leo

La straordinaria fortezza, nella quale era stato tenuto prigioniero e dove morì il conte Cagliostro, è un'opera di Francesco di Giorgio Martini. La costruzione si innalza maestosa sulla cima di una roccia. La parrocchia ed il duomo sono preziosi esempi dell'architettura romanica. Nelle vicinanze si trova il monastero francescano S. Ogne.

Sassocorvaro

Nel castello degli Ubaldini, con la sua particolare forma navale, un'altra opera di Francesco di Giorgio Martini, sono stati conservati e salvati 10.000 capolavori artistici durante l'ultima Guerra Mondiale. Oggi ci si trova un nuovo museo, la cosiddetta arca dell'arte, dedicato alle opere d'arte in pericolo.

Urbania

Questa città è l'antico Castel Durante, famoso per la produzione di oggetti in maiolica. Francesco di Giorgio Martini ha costruito il Palazzo Vescovile, rinnovato il Palazzo Ducale e progettato il Barco Ducale, il castello di caccia dei conti.

Ancona

Capoluogo di Regione. Da nominare sono la cattedrale romanica di San Ciriaco, costruita su un antico tempio dedicato alle Dee Venere ed Euplea. Il mercato coperto, le chiese S. Maria della Piazza, S. Francesco alle Scale e Chiesa del Gesù, il Molo Vanvitelliano, la pinacoteca comunale e l'arco di Traiano si epoca romana.

Corinaldo

La località è famosa per le sue mura massicce e straordinariamente ben conservate. Da vedere sono anche la chiesa di pellegrinaggio S. Maria Goretti del XVIII° secolo e la chiesa di Santa Addolorata.

Fabriano

La piccola città di carattere medioevale è conosciuta sin dal XIII° secolo per la produzione della carta. La località è costruita intorno alla Piazza del Comune di forma triangolare, che viene delimitata dal Palazzo del Podestà. Particolarmente interessanti sono la pinacoteca comunale ed il Museo della Carta e della Filigrana.

Jesi

L'antico centro è ancora oggi circondato da gigantesche mura; quartieri medioevali, eleganti palazzi e meravigliose chiese arricchiscono l'aspetto armonioso del centro storico. Tra i palazzi sono particolarmente interessanti: il Palazzo della Signoria, un'opera di Francesco di Giorgio Martini ed il Palazzo Pianetti del XVIII° secolo, sede della pinacoteca comunale.

Loreto

Qui si trova il più grande santuario mariano d'Italia, racchiudendo la Santa Casa di Nazareth, che secondo la legenda era stato trasportato a Loreto dagli angeli nell'anno 1294. Tra gli architetti che hanno realizzato il santuario, sono Melozzo da Forlì, Luca Signorelli, Bramante, Sansovino e Lorenzo Lotto. Molto interessanti sono anche il museo adiacente della Santa Casa ed il museo di armi antiche.

Offagna

La località è dominata dal castello quadrangolare con torri oltre ad una torre principale. Da vedere sono il museo delle armi ed il museo delle scienze naturali "L. Paolucci".

Osimo

Nel municipio della città di origini romane e anticamente chiamata "Auximum" vengono conservate numerose testimonianze antiche. Da vedere sono il duomo romanico, la chiesa di pellegrinaggio S. Giuseppe da Copertino ed il Palazzo Campana del XVIII° secolo, sede della collezione d'arte comunale.

Sassoferrato

Questa piccola città che deve il suo nome all'insediamento romano "Sentinum", è formata dal centro di origine medioevale (chiesa di S. Francesco, Palazzo Montanari e Palazzo dei Priori) e dalla parte moderna. Nel Palazzo Olivia si trova una ricca biblioteca comunale.

Senigallia

Da vedere sono la Fortezza Roveresca, il Palazzetto Baviera, il Palazzo Mastai Ferrettie, l'adiacente Museo Pio IX, la chiesa barocca della Croce, il Duomo, la pinacoteca della diocesi ed il monastero S. Maria delle Grazie.

Macerata

Tra i monumenti più significativi è da nominare l'arena Sferisterio di Ireneo Aleandaeri, uno dei gioielli architettonici delle Marche. L'arena è stata costruita tra il 1823 ed il 1829, per disputarci l'antico gioco a pallone "Palla al bracciale". Altri monumenti importanti sono la Basilica Madonna della Misericordia, la Piazza della Libertà, la Torre dell'Orologio la ricca biblioteca con 350.000 volumi ed il museo comunale.

Camerino

Questa località era la residenza signorile dei Da Varano. Esso è caratterizzato da stretti vicoli medioevali e da una delle più antiche e più famose Università d'Europa. Da vedere sono il Ducale del XV° secolo, la Rocca ed il monastero di S. Domenico con la corrispondente pinacoteca.

Civitanova Alta

Questa cittadina è in gran parte circondata dalle mura castellane del XV° secolo, con torri, baluardi e due porte. Particolarmente interessanti sono il Palazzo Ducale dei Cesarini, la casa di Annibale Caro e la galleria comunale di arte moderna "M. Moretti".

Matelica

Con la sua fontana ottagonale del XVI° secolo, le numerose chiese, le costruzioni monumentali e la raccolta d'arte del Museo Piersanti, Matelica è un'interessante città d'arte.

Recanati

Questa piccola città celebra il grande poeta Giacomo Leopardi ed i luoghi diventati famosi grazie ai suoi versi, come in un grande museo all'aperto: la "vecchia torre"del monastero Sant'Agostino, la tranquilla piazza di "Sabato del Villaggio", la casa paterna, dove vengono conservate le "carte faticosamente elaborate", "l'ermo colle" di "L'Infinito" e la modesta "casa di Silvia", la protagonista delle celebri poesie. Nella pinacoteca comunale vengono conservati preziosi quadri di Lorenzo Lotto. Da vedere è inoltre il Museo Beniamino Gigli.

San Severino Marche

Patria dei Fratelli Salimbeni. Nel XV° secolo la località diventò un centro europeo del gotico internazionale, come testimoniano i dipinti nella pinacoteca comunale. Nel cuore della città si trova la Piazza del Popolo, un meraviglioso esempio di una piazza ellittica, completamente circondata da portici con marciapiede rialzato ed ornata ai lati da due fontane.

Sarnano

Famosi sono il centro medioevale con i suoi tetti di tegole rosse ed i vicoli stretti e ripidi, la pinacoteca comunale, le terme e gli impianti sciistici.

Tolentino

La cittadina è famosa per la Basilica di S. Nicola, uno dei luoghi di pellegrinaggio più famosi del Centro-Italia, dove si trova una grande cappella del XIV° secolo con affreschi della scuola di Rimini. Nei dintorni si trovano il Castello della Rancia, una gigantesca costruzione quadrata con una torre principale molto alta e la chiesa cistercense Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra del XII° secolo.

Treia

Mura, torri, porte, palazzi antichi. Affascinanti scene medioevali. La Piazza della Repubblica, la cattedrale, la chiese di pellegrinaggio di Santa Croce e l'Accademia Georgica sono particolarmente interessanti.

Ascoli Piceno

La Piazza del Popolo, nel cuore della città, è ogni anno il palcoscenico del famoso palio "Quintana". Tra i monumenti sono da nominare le chiese di S. Francesco e SS. Vincenzo e Anastasio, il Palazzo Malaspina, Palazzo dei Capitani ed il municipio, dove si trova la pinacoteca comunale.

Acquaviva Picena

La città vecchia viene dominata dalla gigantesca fortezza con resti di mura castellane, antichi edifici e torri.

Amandola

Tra i numerosi edifici di questa piccola città sono da nominare la chiesa di S. Francesco, ricca di opere d'arte, e nei dintorni la chiesa dei SS. Ruffino e Vitale.

Arquata del Tronto

La località è situata in una posizione con meraviglioso panorama e deve il suo nome al maestoso Castello del XII° secolo (Arx) che incorona il colle. Secondo la tradizione, il Castello è stato ricostruito da Giovanna II di Napoli e recentemente ristrutturato. Il Comune si trova nella zona protetta del Parco Nazionale Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga.

Falerone

Notevoli sono i resti dell'antica città romana Faleria con il teatro recentemente restaurato, dove in estate hanno luogo manifestazioni di diversa natura.

Fermo

Nell'epoca romana e medioevale, Fermo era un centro fiorente. Da vedere sono le cisterne romane, la Piazza del Popolo, il Palazzo dei Priori del XVI° secolo, dove si trova la pinacoteca comunale ed il Palazzo degli Studi con una biblioteca con più di 400.000 volumi.

Montefortino

Con i suoi vicoli stretti e le case in mattoni e pietra, questa località conserva l'atmosfera antica delle sue origini. La pinacoteca contiene preziosi dipinti della collezione del pittore Fortunato Duranti.

Offida

Da vedere sono la fortezza e la meravigliosa abbazia S. Maria della Rocca, uno dei monumenti più importanti della regione.

Sant'Elpidio a Mare

La località è quasi completamente circondata dalle mura cittadine medioevali, con il torrione Gerosolimitana del XIV° secolo, la chiesa collegiale, il municipio e la chiesa Maria S.S. della Misericordia, dove si trova un prezioso altare di Carlo Crivelli.

Arte nelle Marche

Arte nelle Marche

Arte nelle Marche

Arte nelle Marche

Arte nelle Marche

Arte nelle Marche

Nelle Marche si possono incontrare numerose officine e laboratori che danno testimonianza delle antiche tradizioni dell'artigianato regionale. Ad Offida, nel territorio del Piceno, non ci si deve perdere lo spettacolo delle signore che lavorano a tombolo e che durante la stagione estiva popolano le vie della città, creando preziosi pizzi. L'arte del pizzo lavorato a tombolo è di casa anche ad Appignano del Tronto, Castignano, Spinetoli, Castel di Lama e Castorano e ha le sue radici nel XV° e XVI° secolo, quando aumentò la richiesta di decorazioni per le chiese. Da allora i segreti e le tecniche di quest'arte vengono trasmesse dalla madre alla figlia. Oltre ai pizzi, anche la produzione artigianale di tessuti preziosi è diffusa nelle Marche. A Piobbico, nell'entroterra di Pesaro, si realizzano tappeti rustici di lana. La tradizione della lavorazione della pelle, che è di casa soprattutto a Tolentino, si sviluppò nel medioevo. Oggi troviamo un grande numero di calzaturifici, borsettifici ed altri articoli in pelle, diffusi soprattutto nella zona di Macerata e di Fermo. A Force si possono osservare i ramai all'opera, che producono pentole, brocche e stoviglie. Per poter ammirare le opere dei ramai è sufficiente passeggiare per le vie del centro storico, dove si trovano le loro officine. Molto diffusa è anche la lavorazione del ferro, che produce articoli di ogni genere come maniglie, ringhiere e lanterne, che si possono trovare in tutte le città della regione. Il mestiere del ferraio è particolarmente diffuso a Morrovalle, Matelica, Fiuminata, Belforte, Visso, Comunanza ed Amandola.

In vaste zone intorno a Pesaro si producono ceramiche mentre Fano, Urbino, Fermignano, Urbania, Pennabilli ed Ascoli sono famose per la produzione di oggetti in maiolica. Ad Appignano del Tronto, Cingoli, Matelica, Macerata ed Ancona si celebra ancora la tradizione della terracotta e la produzione di oggetti in argilla. Fiorente è l'industria dei mobili decorati ed intagliati, soprattutto a Comunanza, Amandola ed Ostra. Ricercatezza ed abilità si esprimono anche nella restaurazione di mobili antichi, che ritrovano il loro splendore originale grazie alle mani virtuose dei restauratori di Pennabilli, Pollenza, Fermo ed Amandola. Il settore degli strumenti musicali, che si concentra soprattutto nella provincia di Ancona, è caratterizzato da una particolare raffinatezza. Castelfidardo è conosciuta per la produzione di fisarmoniche e ad Ascoli si trova l'ultima officina di strumenti a corde, dove si possono ammirare violini, viole e violoncelli di lavorazione straordinariamente accurata. Unici sono i fischietti in radica che vengono prodotti esclusivamente a Loreto. Inoltre, la località è famosa per la produzione di oggetti di carattere religioso.

A Jesi sono diffusi i laboratori degli orefici. A Mogliano è antica tradizione la lavorazione di vimini e giunchi per la produzione di oggetti impagliati (borse, contenitori, oggetti decorativi, stoviglie e complimenti d'arredo); a Massa Fermana, Montappone, Monte Video Corrado e Falerone invece si utilizza la paglia per la creazione di cappelli, borse e cesti. Ad Acquaviva Picena si è sviluppata la lavorazione di vimini per la produzione di cesti e borse di varie forme e dimensioni. A Fabriano la carta e la sua lavorazione è sinonimo di arte e cultura. Nel museo comunale vengono illustrati i processi per la creazione di filigrane e la storia di questa cultura, che è rimasta invariata nel tempo. Ad Ascoli Piceno ed a Pioraco in provincia di Macerata, la produzione artigianale di carta ha sviluppato tecniche sofisticate per la produzione di carte da lettere e di eleganti involucri. Dalle cave della valle del Tronto superiore proviene la pietra che abili scalpellini trasformano in camini, panchine ed altri complementi d'arredo che abbelliscono le case ed i giardini della regione. Da nominare sono inoltre i numerosi punti vendita, dove si possono acquistare i prodotti direttamente dal produttore.

Artigianato nelle Marche

Artigianato nelle Marche

Artigianato nelle Marche

Artigianato nelle Marche

Artigianato nelle Marche

Artigianato nelle Marche

Attraversando la regione, si incontrano numerosi castelli,  fortezze e rocche ancora perfettamente conservati, che riportano il visitatore nella magia dei secoli passati e nella loro suggestiva e singolare atmosfera.

Provincia di Pesaro-Urbino:

GRADARA - Rocca Malatestiana
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Cattolica/Gabicce Mare, dopodiché seguire i cartelli per Gradara; con il treno: fino a Cattolica (tratta Bologna-Lecce), poi con l'autobus fino a Gradara.
Questa rocca del XIII° secolo con forma rettangolare, torri e torre principale multiangolare apparteneva alla Faliglia dei Malatesta. Qui, nel 1289, l'amore infelice tra Paolo e Francesca, decantato in maniera sublime da Dante, giunse al suo tragico epilogo. Di grande interesse sono la casa delle guardie, l'aula giuridica, la stanza di Francesca e la sala dei consiglieri.

MONDAVIO - Rocca di Mondavio
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Fano, dopodiché superstrada fino all'uscita di S. Ippolito, poi superstrada fino a Mondavio; con il treno: fino a Fano (tratta Bologna-Lecce), poi con l'autobus fino a Mondavio.
La rocca è formata da due gigantesche torri che sono collegate tramite un elemento sottile e bislungo. Impressionante è la scarpata particolarmente alta, che arriva fino al piolo della consolle, un'opera di Francesco di Giorgio Martini.

SAN LEO - Rocca
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Rimini Sud, dopodiché SS 258 fino al bivio per San Leo (pochi chilometri prima di Novafeltria); con il treno: fino a Rimini, poi con l'autobus fino a San Leo.
La rocca è formata da sale, cortili, trincee e contiene collezioni di armi e documenti antichi. Il luogo è famoso perché nel carcere sotterraneo fu tenuto prigioniero Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto con il nome di Cagliostro. Egli era un avventuriero, mago e massone che ancora oggi è un personaggio misterioso e leggendario.

SANT'AGATA FELTRIA - Rocca Fregoso
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Rimini Sud, dopodiché SS 258 fino a Novafeltria, poi seguire i cartelli per Sant'Agata Feltria; con il treno: fino a Rimini, da lì con l'autobus fino a Sant'Agata Feltria.
La Rocca risale al XV° secolo ed è stata modificata più volte. Essa è composta da una costruzione quadrata e da una più lunga, che si collegano alla grande torre principale dalla forma rettangolare. Qui è conservata una ricca collezione di manoscritti con opere degli ultimi 500 anni.

SASSOCORVARO - Rocca degli Ubaldini
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Pesaro-Urbino poi fino a bivio per Sassocorvaro; con il treno: fino a Pesaro, dopodiché con l'autobus fino a Sassocorvaro.
Un capolavoro dell'architettura con una particolare forma animalesca che ricorda una tartaruga. All'interno si trova un piccolo palazzo con cortile e portico.

Ed inoltre... da non perdere

Abbadiadi Naro (Cagli) - Rocca di Naro
Belforte sull'Isauro - Palazzo fortificato
Cagli - Rocca, Torrione del Soccorso e Porta Massara
Castello della Pieve (Mercatello sul Metauro) - Torre
Fano - Mura di cinta, Rocca Malatestiana, porta principale e baluardo
Fermignano - Ponte fortificato e torre
Fossombrone - Rocca dei Della Porta
Maiolo - Rocca
Mombaroccio - Porta della città fortificata
Montebello di Orciano - Palazzo fortificato dei Della Rovere
Montecerignone - Paese fortificato
Montelabbate - Castello Leonardi
Orciano - Mura cittadine
Pergola - Rocca
Pesaro - Fortezza Costanza
Piandimeleto - Palazzo fortificato dei Conti Oliva
Piobbico - Palazzo fortificato dei Brancaleoni
San Costanzo - Mura cittadine e baluardo
Tavoleto - Mura cittadine e torri di guardia
Urbania - Palazzo Ducale fortificato
Urbino - Fortezza Albornoz e mura cittadine

Provincia di Ancona:

CORINALDO - Mura cittadine, porte della città e baluardi
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Senigallia, dopodiché seguire i cartelli per Corinaldo; con il treno: fino a Senigallia, poi con l'autobus.
Le mura cittadine ancora ben conservate sono il risultato delle modifiche ed aggiunte del XV° secolo. Uno straordinario esempio dell'architettura medioevale sono i numerosi baluardi e le torri.

LORETELLO (Arcevica) - Paese fortificato
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Ancona Nord, dopodiché superstrada per Fabriano fino a Serra San Quirico, poi strade secondarie per Arcévica, San Pietro e Loretello; con il treno: fino a Serra San Quirico, poi con l'autobus.
La località che fu nominata già nell'anno 1000, deve il suo aspetto attuale alle modifiche avvenute nel XV° secolo. Molto interessanti sono le torri cilindriche con eleganti consolle di pietra.

OFFAGNA - Rocca
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Ancona Sud/Osimo, dopodiché strade secondarie; con il treno: fino ad Ancona, poi con l'autobus.
La Rocca del XV° secolo è rettangolare e possiede 4 torri; la sua struttura originale non è mai stata modificata. Maestosa è la torre principale al centro e la torre con la porta d'ingresso.

SASSOFERRATO - Fortezza Albornoz
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Ancona Nord, dopodiché superstrada SS 76 fino a Fabriano, poi strada secondaria per Sassoferrato; con il treno: tratta Ancona-Fabriano-Pergola.
La rocca del XIV° secolo si innalza su un massiccio roccioso, all'ingresso delle mura di cinta. La forma della costruzione è molto particolare, con due elementi trapezoidali che sono collegati dal cortine.

SENIGALLIA - Rocca Roveresca
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Senigallia; con il treno: tratta Bologna-Ancona.
Si tratta di uno straordinario esempio di una "rocca della pianura", con forma quadrata, costruita del XV° secolo su resti romani. La sua struttura interna ha un carattere abitativo particolarmente elegante.

Ed inoltre... da non perdere

Ancona - Cittadella, molo Vanvitelliana, torre di S. Pietro
Arcevica - Mura cittadine e porte della città
Bolignano (Aspio Terme) - Rocca
Castelferretti - Rocca dei Ferretti
Cerreto d'Esi - Torre bizantina
Falconara M. - Fortezza Priora
Jesi - Mura cittadine, baluardi e porte della città
Loreto - Mura cittadine, baluardi e porte della città
Monsano - Paese fortificato
Marina di Montemarciano (Montemarciano) - Fortezza Mandracchio
Osimo - Mura cittadine romane
Portonovo - Torre Clementina
San Vittore alle Chiuse (Genga) - Paese fortificato
Scapezzano (Senigallia) - Mura cittadine e baluardi
Serra de' Conti - Mura cittadine e baluardi

Provincia di Macerata:

CALDAROLA - Castello Pallotta
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Civitanova Marche, dopodiché SS 77 per Tolentino, Caccamo-Caldarola; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a Civitanova Marche, poi fino a Tolentino, da lì con l'autobus.
È un'elegante esempio di un castello abitativo. Di grande fascino sono gli spazi interni, decorati da Andrea e Simone de Magistris con preziosi affreschi. Dopo un massiccio restauro si sono conservate in forma originale soltanto la struttura, la torre di guardia quadrata ed una parte della torre principale.

CAMERINO - Rocca Borgesca
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Civitanova Marche, dopodiché SS 77 fino a Sfercia, poi strada secondaria fino a Camerino; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a Civitanova Marche, poi tratta Macerata-Tolentino fino a Castelraimondo; da lì con l'autobus.
La rocca è stata costruita nel XVI° secolo su ordine del commissario papale Ludovico Clodio. Essa comprende un'enorme torre principale quadrata con le torri di guardia cilindriche.

SFERCIA (Camerino) - Rocca dei Varano
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Civitanova Marche, dopodiché SS 77 fino a Sfercia, poi strada secondaria in direzione di Camerino; con il treno: tratta Ancona-Bari-Civitanova Marche, poi tratta Macerata-Tolentino-S. Severino-Tolentino, dopodiché con l'autobus .
La fortezza è stata costruita nel XIII° secolo in una posizione strategica, in funzione di baluardo; durante il XIV° secolo è stata trasformata in un'elegante residenza signorile.

TOLENTINO - Castello di Rancia
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Civitanova Marche, dopodiché superstrada fino a Tolentino; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a Civitanova Marche, poi tratta Macerata-Tolentino.
La costruzione è stata iniziata nel XIII° secolo dai monaci in funzione di podere fortificato; nella seconda metà del XIV° secolo è stata trasformata in un'elegante residenza nobiliare dall'architetto Andrea di Beltrame.

URBISAGLIA - Rocca
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Civitanova Marche Nord, dopodiché superstrada fino all'uscita di Macerata Ovest, poi SS 78 fino ad Urbisaglia; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a Civitanova Marche, dopodiché tratta per Macerata.
La rocca è stata costruita nel XVI° secolo, probabilmente sulla base di un progetto del fiorentino Baccio Pontelli; essa è composta da un elemento centrale e da quattro torri di guardia cilindriche.

Ed inoltre... da non perdere

Aliforni - Torre della cittadella
Castelraimondo - Torre della cittadella - Rocca di Lanciano
Castelsantangelo sul Nera - Mura
Civitanova Alta - Porte della città fortificate
Loro Piceno - Rocca Brunforte
Macerata - Mura cittadine
Monte San Giusto - Piccolo Palazzo fortificato Bonafede "La Coriolana"
Montecassiano - Porta fortificata della pesa pubblica
Montefiore (Recanati) - Rocca
Pievebovigliana - Rocca Beldiletto
Pievefavera - Mura cittadine e baluardi
Pitino (San Severino Marche) - Mura di cinta della rocca e torri
Porto Recanati - Rocca Svevo
Recanati - Mara degli  Sforza
Rocca d'Aiello (Camerino) - Rocca abitativa
S. Firmano (Montelupone) - Mulino fortificato
San Ginesio - Mura e porte fortificate
San Severino Marche - Torre degli Ameducci
Tolentino - Mura cittadine e baluardi, ponte "del diavolo" fortificato
Treia - Torre Onglavina
Visso - Mura cittadine e porte della città fortificate

Provincia di Ascoli Piceno:

ACQUASANTA TERME - Castello di Luco
Come si arriva: autostrada A14, uscita di San Benedetto del Tronto - Ascoli Piceno, dopodiché superstrada fino ad Ascoli Piceno ed SS 4 fino ad Acquasanta Terme; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a San Benedetto del Tronto, dopodiché coincidenza per Ascoli Piceno, poi con l'autobus.
Il castello è stato costruito su una roccia che determina la forma della struttura. La costruzione si presenta come una gigantesca torre centrale.

ACQUAVIVA PICENA - Rocca di Acquaviva
Come si arriva: autostrada A14, uscita di San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, dopodiché SS 16 in direzione San Benedetto del Tronto fino al bivio per Acquaviva Picena; con il treno: fino a San Benedetto del Tronto, poi con l'autobus.
La grande rocca del XIII° secolo con una base quadrata ed irregolare ha una torre principale cilindrica e delle torri d'angolo. E' stata recentemente restaurata. All'interno si trova un interessante museo di armi antiche.

ARQUATA DEL TRONTO - Rocca fortificata
Come si arriva: autostrada A14, uscita di San Benedetto del Tronto - Ascoli Piceno, dopodiché superstrada fino ad Ascoli Piceno e SS 4 fino ad Arquata del Tronto; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a San Benedetto del Tronto, dopodiché coincidenza per Ascoli Piceno, poi con l'autobus.
La costruzione del XIII° secolo sovrasta tutta la località. Nel XV° secolo ebbe un periodo particolarmente fiorente, quando la rocca fu ampliata su ordine della Regina Giovanna II di Napoli.

ASCOLI PICENO - Fortezza Malatesta, Fortezza Pia e Porta Gemina
Come si arriva: autostrada A14, uscita di San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, dopodiché superstrada per Ascoli Piceno; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a San Benedetto del Tronto, poi coincidenza per Ascoli Piceno.
La rocca è stata costruita dalla famiglia Malatesta nel 1300 sopra la gola del fiume Castellano; fino all'anno 1797 è stata più volte rinnovata ed ampliata, anno in cui la rocca fu trasformata in una prigione e caserma del regno napoleonico. La Fortezza Pia, costruita su ordine di Papa Paolo IV si innalza maestosa sul colle Pelasgico. La Porta Gemina è l'unica porta romana delle mura cittadine conservatasi; la porta risale al I° secolo a.C.

MORESCO - Torre e mura
Come si arriva: autostrada A14, uscita di Pedaso, dopodiché strada secondaria per Moresco; con il treno: tratta Ancona-Bari fino a Pedaso, poi con l'autobus.
Le gigantesche mura di cinta sono state costruite tra il XII° ed il XIV° secolo e successivamente sono state distrutte in parte, mentre la preziosa torre dell'orologio sopra la porta meridionale è rimasta intatta.

Ed inoltre... da non perdere

Campofilone - Mura
Carassai - Fortezza di Montevarmine
Cupra Marittima - Paese fortificato "Marano"
Fermo - Mura, baluardi e porte
Force - Porta fortificata
Grottammare - Porta e torri di guardia "Battaglia"
Magliano di Tenna - Mura e porte fortificate
Massa Fermana - Porta fortificata di S. Antonio
Monsampolo del Tronto - Mura e porta
Petritoli - Porta fortificata
Porto d'Ascoli - Dogana papale
Porto San Giorgio - Rocca Tiepolo
Ripatransone - Mura, baluardi e porte
San Benedetto del Tronto - Torrione dei Gualtieri
Sant'Elpidio a Mare - Mura, porte fortificate e la Torre Gerosolimitana.

Castelli e fortezze nelle Marche

Castelli e fortezze nelle Marche

Castelli e fortezze nelle Marche

Castelli e fortezze nelle Marche

Castelli e fortezze nelle Marche

Castelli e fortezze nelle Marche

 

La costa marchigiana è caratterizzata dal paesaggio variopinto della regione. Promontori, baie e piccole insenature caratterizzano la parte settentrionale della costa, che mantiene su lunghi tratti un carattere naturalistico. Questa parte della costa è conosciuta come "Riviera delle Colline" ed offre su 40 km bellissime località costiere come Gabicce Mare, Pesaro, Fano e Marotta di Mandolfo. La costa nei pressi di Ancona invece include Senigallia con la sua "spiaggia di velluto" e la splendida "Riviera del Conero", con località suggestive come Portonovo, Sirolo, Numana e Marcelli. La costa della zona di Macerata si estende lungo le verdi pinete di Porto Recanati, Porto Potenza Picena ed il dinamico porto di Civitanova Marche. Porto Sant’Elpidio, Lido di Fermo, Porto San Giorgio e Pedaso fanno parte della "Verde Riviera Picena", apprezzata per le sue spiagge regolari e dalla sabbia finissima, bagnate da un mare pulito e con il bellissimo entroterra con le dolci colline e la rigogliosa flora mediterranea. Da Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto fino a Porto d’Ascoli (la località più meridionale delle Marche) le larghe spiagge dalla sabbia fine e soffice vengono ornate da innumerevoli palme ed oleandri, formando la celebre "Riviera delle Palme".

Questo tratto di costa è straordinariamente ricco di piante mediterranee, subtropicali e tropicali, di essenze e profumi esotici. Le Marche possono vantare una costa dal mare pulito, come testimoniano le numerose Bandiere Blu d'Europa, conferite per il rispetto dell'ambiente e l'esemplare infrastruttura turistica. Le belle e curate spiagge di sabbia, ghiaia e rocce possono soddisfare le più svariate esigenze. Le spiagge della regione offrono numerose possibilità di praticare sport acquatici: windsurf, sci nautico, vela - con scuole nelle località principali - e sub, soprattutto nei pressi di Ancona, Vallugola, Portonovo, Sirolo, Numana e Pedaso. Una particolarità delle Marche sono le numerose località alte, posizionate come balconi sopra la costa. Si tratta di antichi quartieri dai quali sono nati più recentemente le località costiere. Da nord a sud sono: Gabicce Monte, Fiorenzuola di Focara, Trebbiantico, Novilara, Candelara, Falconara Alta, Montemarciano, Numana, Civitanova Alta, Porto San Giorgio, Torre di Palme, Cupra Marittima con Marano, Grottammare con Grottammare Alta e San Benedetto del Tronto.

Le spiagge

Spiagge sabbiose:

Gabicce Mare, Pesaro, Senigallia, Falconara Marittima, Ancona, località Palombina, Porto Potenza Picena, Porto San Giorgio, Cupra Marittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto, Porto d'Ascoli.

Spiagge di ghiaia:

Marina di Montemarciano, Numana località Marcelli.

Spiagge con rocce e ghiaia:

Ancona località Portonovo, Numana, Sirolo.

Spiagge con sabbia e ghiaia:

Fano, Fano località Torrette, Mandolfo località Marotta, Senigallia località Marzocca, Porto Recanati, Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Lido di Fermo, Marina Palmense di Fermo, Marina di Altidona, Pedaso.

Costa nelle Marche

Costa nelle Marche

Costa nelle Marche

Costa nelle Marche

Costa nelle Marche

Costa nelle Marche

Le Marche sono una regione affascinante, ricca di cultura e di artisti, pensatori e scienziati nati in questa terra. È praticamente impossibile elencare tutti i personaggi famosi originari delle Marche. Tra questi ci sono: otto Papi, tra cui i più conosciuti, Sisto V e Pio IX; santi e credenti come Maria Goretti, Nicola da Tolentino, Padre Matteo Ricci; imperatori e condottieri come Federico da Montefeltro e Federico II lo Svevo; pittori come Gentile da Fabriano, Allegretto Nuzi, Raffaello Sanzio, F. Barocci, fino ai pittori contemporanei O. Tamburini, C. Cagli, V. Trubbiani, E. Cucchi, O. Licini, G. e A. Pomodoro, P. Fazzini.

Architetti come i grandi Bramante, G. Genca, G. Sacconi, I. Aleandri; celebri poeti come Giacomo Leopardi; straordinari musicisti come G. Rossini, G.B. Pergolesi ed il tenore B. Gigli; storici come L. lanzi, l'editore Bompiani, lo scrittore U. Betti, la pedagoga E. Mattei, il critico letterario C. Bo e molti altri ancora.

Cultura nelle Marche

Cultura nelle Marche

Cultura nelle Marche

Cultura nelle Marcheo

Cultura nelle Marche

Cultura nelle Marche

Le numerose e variopinte manifestazioni folkloristiche traggono origine sia da tradizioni popolari legate al mondo agricolo e marinaro che da eventi storici. L’avvenimento più conosciuto della regione è la Giostra della Quintana ad Ascoli Piceno nei primi giorni di Agosto, nei pressi della fortezza malatestiana, dove i cavalieri dei sestrieri cittadini si disputano il palio. Prima della giostra ha luogo un corteo storico con circa ottocento figuranti in costumi del Quattrocento che sfilano lungo le pittoresche vie del capoluogo piceno e al termine della Giostra una fiaccolata conduce il corteo nella stupenda piazza della città. Sempre ad Agosto, a Sant’Elpidio a Mare, si svolge la "Contesa del Secchio" che si riferisce ad un'antica tradizione che narra di una disputa tra donne di diverse contrade per l’acqua di un pozzo. Il gioco fu inventato per sedare la disputa e fissare l’ordine di precedenza per attingere l’acqua. La gara consiste nel gettare un pallone nel pozzo impedendo agli altri di farlo. La Sagra dei Piceni, a Monterubbiano, rievoca riti religiosi di tale popolazione e nel giorno di Pentecoste un corteo in costume procede dietro ad un “picchio” (uccello sacro dei piceni) legato ad un ramo di ciliegio. Segue poi la corsa all’anello dove quattro cavalieri lottano per la conquista di esso. A Porto San Giorgio c’è la Festa del Mare che culmina con una gigantesca frittura di pesce quasi da guinness dei primati. Nella terza domenica di Agosto, a Servigliano, c’è il Torneo cavalleresco Castel Clementino che inizia con una sfilata di cinquecento figuranti in costume del Quattrocento per finire con il torneo degli anelli dove si sfidano i cavalieri dei tre rioni. Altre feste popolari di origine contadina sono la Sagra delle cove a Petritoli (tra giugno e luglio) e la Contesa della ‘nzegna a Falerone dopo il raccolto del grano. La Corsa della spada di Camerino si tiene nella seconda metà di Maggio. Viene preceduta da un corteo storico  rinascimentale e poi, alla cerimonia di premiazione viene consegnata una spada al vincitore assoluto ed il palio al terziero vincente. A Fermignano c’è il Palio della rana nel mese di Aprile. Ci sono quattro concorrenti che spingono dei carri in legno con a bordo una rana; vince chi arriva primo con la rana. Mondavio, il giorno di Ferragosto, ritorna all’epoca rinascimentale con una sfilata in costume. Segue la tradizionale Caccia al cinghiale ed il seguente pantagruelico banchetto. La Turba di Cantiano è una grandiosa manifestazione sacra che si svolge il Venerdì Santo mentre, a San Ginesio, si tiene il Palio di Ferragosto con sfilata in costume, la "Cacciata" ed un’accesa partita di "pallone al bracciale". A Treia, in Agosto, c’è La Disfida del Bracciale: è un gioco simile al tennis con una palla molto pesante e, come racchetta, un bracciale ligneo dentato. Il Cavallo di Fuoco è un singolare spettacolo pirotecnico che si tiene la sera dell’ottava di Pasqua a Ripatransone. Alla fine di Agosto Senigallia è invasa da una moltitudine di bancarelle per la tradizionale Fiera Franca che affonda le proprie radici nel XVIII° secolo. A Loreto la Rassegna internazionale delle Cappelle musicali si svolge in Aprile.

Folklore nelle Marche

Folklore nelle Marche

Folklore nelle Marche

Folklore nelle Marche

Folklore nelle Marche

Folklore nelle Marche

La varietà della regione, che si estende dalla costa attraverso colline rigogliose fino alla montagna, si rispecchia nella cucina altrettanto varia come i paesaggi marchigiani. Il clima e le caratteristiche del terreno hanno influenzato da sempre l'agricoltura della Regione che genera prodotti di straordinaria qualità. Questi sono gli elementi fondamentali dei piatti particolarmente saporiti e genuini. Negli ultimi anni la coltivazione biologica ha avuto un incremento notevole e produce con metodi completamente naturali frumento, frutta, verdura, vino e latticini. Dalla tradizione agricola provengono numerosi prodotti tipici. Il tartufo, apprezzato già dagli antichi Romani, esiste in due varietà: il tartufo bianco è caratteristico per il territorio del Monfeltro e per gli altipiani del pesarese, il tartufo nero per i dintorni di Macerata e di Ascoli Piceno. Anche il miele ha radici antiche. E' dolce, non molto aromatico e di colore chiaro. A secondo della flora e delle coltivazioni sulle colline viene prodotto in diverse tipologie. Il miele marchigiano viene utilizzato per la preparazione di dolci e secondo un'antica tradizione, intiepidito con formaggio di fossa. Molto apprezzato è l'olio d'oliva delle Marche che deve la sua particolarità alla sapiente combinazione di diversi tipi di olive.

Antipasti e primi piatti

Nelle Marche convivono due tipi di cucina: quella dell'entroterra e quella costiera. Uno dei piatti più famosi dell'entroterra sono i "Vincisgrassi", una specie di lasagne con strati di ragù di carne, mozzarella e parmigiano. La versione anconetana prevede besciamella oppure una salsa con fegato di pollo tra i vari strati di pasta. Molto diffusi sono i "Cannelloni di Ascoli", i "Maccheroncini di Campofilone", sottili tagliolini ideali con il ragù di carne e la "Cresce", una specie di polenta di farina di mais tagliata in rombi. Molto apprezzata è anche la "Crescia", una pizza preparata con farina di mais e cotta sulla pietra, ottima con affettati, formaggi o verdure. Teneri e delicati sono i tortelli di San Leo, grandi ravioli ripieni di ricotta, spinaci ed erbe selvatiche. Alla costa invece si serve soprattutto del pesce. Caratteristica è la zuppa di pesce "Brodetto" con diverse variazioni. Originariamente il cibo dei poveri, viene preparato a San Benedetto del Tronto con diversi tipi di pesce, paprica verde, pomodori verdi ed aceto. A Porto Recanati il pesce viene infarinato, preparato con diversi aromi e, a fine cottura, insaporito con lo zafferano. Altre variazioni sono diffuse nelle zone di Ancona, Porto San Giorgio, Civitanova e Fano, accompagnate da crostini o bruschette.

Secondi piatti

Tra i secondi piatti della costa spiccano ovviamente quelli a base di pesce. Particolare è "l'arrosto segreto" preparato con sgombri, acciughe e sardine che vengono arrostite sulla brace in una padella. Altrettanto gustosi sono gli arrosti e le grigliate che, nella zona di Pesaro, vengono chiamate "Rostida". Squisito è il baccalà con patate, pomodori, cipolle e sedano. Nel Maceratese gli amanti del pesce di acqua dolce possono assaggiare le trote di Sefro che vengono preparate con ricette particolarmente gustose. Nell'entroterra invece la cucina è caratterizzata da ingredienti particolarmente nutrienti. L'allevamento di manzi bianchi, molto apprezzati per la loro carne, risale al I° secolo d.Cr. Le radici agricole marchigiane si esprimono soprattutto nei piatti a base di carne di maiale. Arrosti ed altri piatti a base di carne sono alla base della cucina dell'entroterra. Particolarmente gustoso è il maialino arrostito, cotto nel forno a legna. La sua preparazione è perfetta quando la crosta è croccante e la carne tenera ed aromatica. Il sapore caratteristico è dovuto ai condimenti come finocchio, rosmarino ed aglio, che vengono utilizzati per il ripieno.

Salumi e formaggi

Oltre al prosciutto di Carpegna vengono prodotti numerosi salumi tipici: prosciutti affumicati, salami come il Ciauscolo a Visso e nel Maceratese (da spalmare su pane casereccio), oppure la Lardella di Fabriano: salsiccia di fegato oppure soppressata preparata con tutte le parti del maiale. Tipici sono anche i "Ciarimboli", intestino di maiale insaporito con finocchio e peperoncino, affumicato per una settimana e successivamente arrostito sulla griglia. Nell'intera Regione vengono prodotte delle squisite qualità di formaggio, tra l'altro di latte caprino. A secondo della zona dove viene prodotto, il metodo di produzione varia. Il sapore viene ulteriormente migliorato quando il formaggio viene preparato con il latte munto nei mesi di aprile e maggio, quando sui pascoli crescono erbe aromatiche e fiori profumati. Oltre alla Casciotta di Urbino viene prodotta anche la Caciotta di Fermo, con diverse percentuali di latte bovino e caprino. La Caciotta, che è squisita come formaggio fresco dopo breve stagionatura, viene a volte avvolta in foglie di noce o di castano e conservato in piccole botti. In questo modo il formaggio acquisisce un aroma particolare e stagiona lentamente, diventando morbido e tenero. La Ricotta invece viene servita soltanto fresca ed è un alimento estremamente digeribile, un prodotto antico della produzione di formaggi di latte caprino o della caciotta. Una specialità unica è il formaggio di fossa, che viene conservato per alcuni mesi nelle grotte di tufo. Questo prodotto è nato dalla furbizia dei contadini di Talamello che nascondevano le loro scorte alimentari dai saccheggiatori nelle grotte. Il formaggio di fossa viene anche servito insieme al miele oppure con della marmellata di frutti di rosa canina, ottenendo un contrasto gustativo unico ed eccezionale.

Gastronomia nelle Marche

Gastronomia nelle Marche

Gastronomia nelle Marche

Gastronomia nelle Marche

Gastronomia nelle Marche

Gastronomia nelle Marche

 

Posizione

Le Marche si trovano al centro della penisola appenninica e si estendono su una superficie di 9694 kmq tra l' Emilia-Romagna (a Nord), la Toscana e l'Umbria (ad Ovest), il Lazio e l'Abruzzo (a Sud). La Regione è suddivisa in quattro Provincie: Ancona (capoluogo di Regione), Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro-Urbino. Queste sono suddivise in 246 comuni. Il territorio delle Marche è caratterizzato da 3 paesaggi ben delimitati: una fascia montuosa e collinare che include quasi il 90% dell'intera superficie, la fascia costiera con il restante 10% ed i brevi tratti pianeggianti che si limitano ad alcune sezioni a ridosso della costa.

Alture e passi

Le Marche sono attraversate dalla catena appenninica che si suddivide in due dorsali parallele. La prima si estende nell'entroterra pesarese ed è dominata dai monti Catria (1702 m) e Nerone (1252 m); la seconda passa per le provincie di Ascoli Piceno e Macerata con le vette più alte, tutte superiori a 2000 m: Vettore (2478 m), Porche (2283 m), Cima del Redentore, Pizzo del Siavolo, Sibilla (2173 m), Pizzo Berro (2259 m), Bove (2169 m) e Priora. Nella zona montagnosa meridionale si trovano due parchi naturali: Il Parco dei Monte Sibillini ed il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Il paesaggio è formato sia da rocce calcaree che da zone boscose. Le due dorsali sono divise da una fascia collinare che non supera i 500 m di altezza e che raggiunge in alcuni tratti la costa. Numerosi passi appenninici collegano la Regione con l'Umbria. I più impostanti sono: Bocca Trabaria, Bocca Serriola, Fossato di Vico e Colfiorito.

La costa

La costa adriatica è lunga circa 180 km, con 26 località balneari importanti e molto frequentate. La costa piana e diritta viene interrotta a Nord tra Gabicce Mare e Pesaro dal Colle San Bartolo e, a Sud di Ancona, dalla costa ripida del Monte Conero (572 m), un gigantesco ed affascinante macigno di pietra calcarea. Esso contrasta in modo suggestivo con la costa e forma su un tratto di 30 km insenature marine e baie, tra cui Porto Nuovo. Il Monte San Bartolo ed il Monte Conero costituiscono un territorio di parchi protetti.

Fiumi e laghi

Numerosi fiumi e torrenti di diverse lunghezze attraversano la Regione ed hanno modificato il terreno, scavano larghe valli dove si concentrano i centri abitati. Due fiumi, il Foglia (135 km) ed il Tronto (115 km) costituiscono delimitazioni naturali ed amministrative. Tra gli altri fiumi sono da nominare Metauro, Nera, Conca, Chienti e Marecchia. I pochi laghi della Regione sono laghi artificiali; unica eccezione è il Lago di Pilato, un lago ghiacciale sul Monte Vettore all'altezza di 1954 m. In posizione suggestiva si trovano i laghi della Fiastra, di Gerosa e di San Ruffino ai piedi dei Monti Sibillini. Nella zona di Pesaro si trova il bacino di raccolta di Forlo ed il Lago di Mercatale; in provincia di Macerata si trovano i laghi di Polverina, di Cingoli e di Tolentino.

Clima

Nelle zone settentrionali ed in quelle interne delle Marche il clima è temperato e subcontinentale, con temperature medie annue tra 10 e 14,5 C°; nelle zone costiere e in quelle collinari meridionali (tra Senigallia e San Benedetto del Tronto) il clima è tipicamente costiero. Nella fascia montuosa il clima è fresco e moderato con temperature medie annue tra 6 e 10°C.

Condizioni climatiche:

Temperatura media annua: 14°C
Temperature a gennaio: 4,6°C
Temperature a luglio: 22,2°C
Precipitazioni medie annue: 939,75 mm
Giorni di pioggia: 56
Umidità media relativa: 66%

Geografia nelle Marche

Geografia nelle Marche

Geografia nelle Marche

Geografia nelle Marche

Geografia nelle Marche

Geografia nelle Marche

Le Grotte di Frasassi nella Gola omonima del Comune di Genga in Provincia di Ancona, fanno parte di un grandioso complesso ipogeo che si estende per circa 18 chilometri. Scoperte nel 1971 dal Gruppo Speleologico C.A.I. di Ancona, sono state aperte al pubblico nel 1974 ed in breve tempo sono divenute una delle più importanti attrattive delle Marche, già visitate da oltre dieci milioni di persone provenienti da tutti i continenti. Il percorso è esaltante e l'illuminazione, curata dal celebre scenografo Cesarini da Senigallia, accentua le forme ed i colori delle concrezioni: stalattiti intarsiate, gigantesche stalagmiti, laghetti serrati tra arabeschi di cristallo, lance di alabastro che pendono dalle volte maestose, un itinerario ipogeo che è stato definito uno dei più belli al mondo.

L'origine delle Grotte risale a 1.400.000 anni fa: in quel periodo, il letto del Fiume Sentino, che ha scavato la Gola di Frasassi, era più in alto rispetto alla posizione attuale di 200-300 metri. Le acque bicarbonate di questo fiume, insinuandosi attraverso le faglie, si sono incontrate all'interno della montagna con le acque mineralizzate solfuree risalenti dal basso e da questo incontro ha avuto inizio l'erosione e la corrosione della roccia e la formazione del complesso ipogeo. Man mano che il letto del fiume si abbassava all'esterno, anche all'interno le acque si ritiravano e, secolo dopo secolo, prendeva forma la Grotta, fino a giungere allo stato attuale. Successivamente l'acqua meteorica ricca di CO2 (anidride carbonica), infiltrandosi nelle rocce calcaree, solubilizza il carbonato di calcio e lo trasforma in bicarbonato di calcio.

Quando le gocce d'acqua giungono sulla volta di una cavità, per le particolari condizioni fisiche dell'ambiente sotterraneo, come per esempio la più elevata temperatura e la minore pressione, depositano il calcare che trasportano: così nel soffitto di una grotta, goccia dopo goccia, se vengono a formare le stalattiti e, nel punto in cui le gocce stesse cadono, crescono le stalagmiti. Con il tempo alcune stalattiti e stalagmiti si possono congiungere e formano le colonne. L'acqua, inoltre, scorrendo lungo le pareti, forma le cortine, lamelle trasparenti a volte zonate di colori più scuri per la presenza di sali di ferro.

Grotte nelle Marche

Grotte nelle Marche

Grotte nelle Marche

Grotte nelle Marche

Grotte nelle Marche

Grotte nelle Marche

Strade

Le Marche sono collegate con il resto della penisola appenninica tramite l'autostrada A14, che attraversa la Regione da Nord a Sud lungo la costa adriatica, fiancheggiata dalla superstrada SS16 "Adriatica". Le uscite sono: Cattolica/San Giovanni/Gabicce Mare – Pesaro/Urbino – Mandolfo/Marotta – Fano – Senigallia – Ancona Nord – Ancona Sud – Loreto/Porto Recanati – Civitanova Marche/Macerata – Fermo/Porto San Giorgio – Pedaso – Grottammare – San Benedetto del Tronto/Ascoli Piceno. Dalla A14 diramano le seguenti strade verso l'interno della Regione: la superstrada da Fano ad Urbino ed Acqualagna; la superstrada da Falconara Marittima a Fabriano; la tangenziale e la superstrada da Civitanova Marche a Sfercia/Camerino; la superstrada da Porto San Giorgio a Fermo; la tangenziale e la superstrada da San Benedetto del Tronto ad Ascoli Piceno.

Tratte ferroviarie

Due tratte principali: Bologna-Ancona-Lecce e Roma-Falconara Marittima-Ancona.

Voli

Dall'aeroporto di Ancona-Falconara M. partono voli giornalieri per Milano, Roma, Monaco e Londra.

Strade marittime

Dal porto di Ancona partono traghetti per la Grecia, la Croazia, l'Albania, Cipro ed Israele.

Infrastruttura nelle Marche

Infrastruttura nelle Marche

Infrastruttura nelle Marche

Infrastruttura nelle Marche

Infrastruttura nelle Marche

Infrastruttura nelle Marche

Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Anno di fondazione: 1993 (70.000 ettari).
Il Parco che deve il suo nome ai Monti Sibillini, si trova nel cuore dell'Italia. Esso si estende su 16 comuni marchigiani e 2 comuni umbri. La catena montuosa mostra interessanti fenomeni carsici (Piani di Castelluccio), numerosi imbuti carsici (Valle di Panico, Val d'Ambro, Palazzo Borghese) e lo straordinario paesaggio carsico dei Monti Vettore e Bove, del Val d'Ambro superiore e della Valle di Telata. La vegetazione consiste fino a ca. 1000 m in foreste di guercie, faggi e frassini. Nelle zone più alte troviamo faggeti, a 1750 m di altezza pascoli naturali dove crescono rare e preziose specie di piante come Lilium Martagon, violette, Arctostaphylos uvae ursi, Edelweiss appenninica ed il salice nano, ritenuto l'albero più piccolo del mondo. I prati di Ragnolo sono particolarmente ricchi di fiori; in estate crescono orchidee, diverse specie di gigli e narcisi. Molto interessante è anche la fauna: lupi, gatti selvatici, porcospini e caprioli (che sono stati reintrodotti qui negli anni 50). Tra gli uccelli sono da nominare l'aquila reale, il nibbio nero, lo sparviero ed il falco pellegrino. Nel Medioevo i Monti Sibillini erano conosciuti in tutta l'Europa come il regno di demoni, negromanti e fate. Una legenda racconta di una celebre Sibilla di nome "Profetessa" che abitò in una grotta dell'omonima montagna; un'altra racconta di Pilato il cui corpo fu portato sul Monte Vettore e calato nel Lago di Pilato (1840 m), l'unico lago naturale delle Marche, dove vive il piccolo e raro lurco Marchesoni.

Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Anno di fondazione: 1995 (150.000 ettari).
Il Parco include i Monti della Laga nella parte settentrionale ed il massiccio del Gran Sasso. Il territorio dei Monte della Laga è molto vario con profondi burroni e gole che sono state spianate dall'erosione di fiumi e cascate. Nelle parti più basse la vegetazione consiste in boschi di querce e castani, tra 1000-1800 m in faggeti, dove si trovano anche tassi e agrifogli. Le gole sono spesso ricoperte di aceri, tigli, frassini ed olmi. A questa altezza si trova un vivaio delle Marche per il raro abete bianco. Numerose betulle testimoniano il cambiamento climatico del passato. Straordinari sono, nelle zone più alte, i vasti tappeti di mirtilli e di fiori rari come Lilium Martagon, Edelweiss appenninico ed orchidee Epipogio. Tra gli animali il camoscio ha un posto particolare: fu reintrodotto nell'ambiente dopo quasi 100 anni. Il lupo appenninico forma di nuovo dei branchi e da un po' di tempo si fa rivedere anche l'orso bruno della Marsica. Nel parco vivono inoltre cervi e caprioli, aquile reali, astori, falchi pellegrini, gracchi alpini e gufi. Nelle paludi vivono la rana Temporaria e la salamandra dagli occhiali, che fa parte delle specie di lurchi rari.

Parco Regionale del Monte Conero.
Anno di fondazione: 1987 (6000 ettari).
Il Parco Regionale del Monte Conero è il primo Parco fondato dalla Regione. Questo parco costiero ha un paesaggio particolarmente vario ed affascinante. E' particolare anche per il fatto di essere l'unica zona rimasta naturale nella zona collinare fortemente improntata dall'uomo. I pendii del Monte Conero sono coperti in gran parte dalla macchia e da boschi misti di pino selvatico, lecci e faggi. Sugli scogli alti alcune centinaia di metri nidificano varie specie di falchi, cormorani, tordi blu, capinere dalla testa nera e picchi. Il paesaggio della costa rocciosa offre panorami mozzafiato e testimonianze di importanza storica ed artistica. Dai graffiti presenti nelle grotte romane alle fortificazioni napoleoniche (il Forte e la Torre Clementina a Portonovo). La bella chiesa romanica Santa Maria in Portonovo oppure il monastero San Pietro al Conero risalgono a comunità religiose che si sono insediate intorno all'anno 1000. Un percorso panoramico da Ancona a Numana passa per la zona protetta. La spiaggia "Le due sorelle" è senza dubbio uno dei tratti costieri più belli ai piedi del Conero, uno dei posto più belli del Mare Adriatico.

Parco Regionale del Monte San Bartolo.
Anno di fondazione: 1996 (1586 ettari).
Il Parco si trova tra Gabicce Mare e Pesaro e possiede una flora estremamente suggestiva. La costa ripida e sporgente, dove si trovano fossili di pesci e rari cristalli di gesso, costituisce un paesaggio costiero assolutamente singolare. Ai piedi della costa ripida serpeggiano spiagge di ghiaia, le cui pietre vennero utilizzate in passato per il piastrellamento delle vie di Pesaro. La vegetazione del Monte San Bartolo è caratterizzata nel periodo della fioritura primaverile da colori e profumi senza paragone; protagoniste sono Arundo pliniana, Polygala pisaurens, pioppi bianchi e neri, faggi, cespugli come biancospino e ginestre. Unico è il contrasto tra la parte costiera del Parco, molto selvaggia, e le parti interne collinari che sono caratterizzate dall'intervento dell'uomo. Il parco include anche una zona paludosa che fa parte delle paludi più importanti d'Italia e dove in inverno trovano rifugio uccelli marini come gabbiani e cormorani. Nella zona protetta si trovano numerose testimonianze archeologiche e storiche, come p.ex. ritrovamenti neolitici presso il Monte Castellaro, gli scavi presso Colombarone, lungo l'antica Via Flaminia ed i porti di origine romana di Santa Marina e Vallugola.

Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello.
Anno di fondazione: 1996 (4847 ettari).
Il Parco di trova al centro dell'antico Montefeltro ed include un paesaggio collinare dalla fitta vegetazione, con contrafforti montuosi e rocce, dove sorgono castelli e fortezze, chiese, monasteri e parrocchie. All'interno della zona protetta si trovano due enormi massicci montuosi, Sasso Simone e Simoncello, che sono popolati sin dall'età del bronzo e che danno il nome al Parco. Il bosco che in passato ricopriva l'intero territorio, è stato sostituito ai pendii orientali da fitti rimboscamenti di pini selvatici neri. Sul lato occidentale si trovano resti dei faggeti di Pianacquadio. Nei dintorni del Sasso Simone si trovano fitti boschi con querce. Il Simoncello con i boschi di Cantoniera e la "Costa dei Salti" sono zone con flora protetta e fanno parte dell'omonima foresta statale. In primavera fioriscono crochi e fiordalisi. La fauna include caprioli, cinghiali, porcospini, tassi, volpi ed un limitato numero di lupi appenninici che stanno ripopolando da poco questa zona. Inoltre si possono osservare uccelli come il bozzagro, il falco, l'astore, il picchio, l''aquila ed il raro Circus pygargus.

Parco Regionale della Gola Rossa e di Frasassi.
Anno si fondazione: 1997 (9167 ettari).
Il territorio del Parco consiste in tre biotopi diversi: la gola di Frasassi, la gola "della Rossa" e la Valle di Scappuccia. I fenomeni carsici hanno formato nel corso dei millenni la gola di Frasassi, dove si trovano le Grotte famose in tutto il mondo. La gola della Rossa di pietra calcarea possiede vaste cavità carsiche, tra cui le Grotte di Vernio, che sono particolarmente interessanti. Il territorio del Parco include inoltre la Riserva Naturale della Valle di Scappuccia, che è caratterizzata da una flora particolarmente ricca. La zona rocciosa del Parco è l'habitat di numerose piante, tra cui alcune specie rarissime come Moehringia papulosa, Potentilla caulescens e Rhamus pumilla, di grande interesse scientifico. Nelle zone di pietra calcarea invece dominano le foreste con faggi e querce. La vegetazione dei pendii meridionali invece è caratterizzata da specie mediterranee come Terebinthe, Phyllirea e corbezzoli. Nelle pareti rocciose delle gole nidificano tra l'altro aquile, gufi, falchi pellegrini ed astori. Sul territorio del Parco vivono anche gatti selvatici, lupi e porcospini.

Grotte di Frasassi.
Le Grotte possono essere visitate lungo un percorso contrassegnato in ca. 1 ora. Esse sono ricche di giganteschi stalattiti e stalagmiti e di piccoli laghi sotterranei, formazioni di alabastro con forme incredibili che sembrano arabeschi di cristallo. Le grotte sono l'habitat naturale della caratteristica fauna ipogea, come salamandre, minuscoli crostacei ed altro molluschi, come Nesticus Eremita e Meta Merianae.

Riserva Naturale Abbazia di Fiastra.
Anno di fondazione: 1984 (1867 ettari).
L'area protetta si estende intorno all'abbazia cistercense Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra. Il territorio lungo la Valle di Fiastra consiste in una vasta superficie che conserva gli elementi tipici del paesaggio agricolo marchigiano ed in una superficie boscosa di più di 100 ettari con varie specie di querce e frassini. E' l'ultimo esempio delle antiche foreste che ricoprirono in passato gran parte delle colline della Regione.

Riserva Naturale della Gola del Furlo.
Anno di fondazione: 2000 (3400 ettari).
All'interno della Riserva si estendono due zone fiorite. Di particolare interesse sono le caratteristiche geologiche del territorio che possiede due importanti strati con fossili. Il Parco è inoltre l'habitat naturale per aquile reali, sparvieri e abruzzaghi. Numerosi sono anche gli anfibi, tra questi la salamandra maculata e la rana.

Riserva Naturale Montagna di Torricchio.
Anno di fondazione: 1996 (317 ettari).
L'area protetta situata nella Valle di Tazza può essere definita come la sintesi del paesaggio appenninico. La maggior parte è ricoperta da pascoli e prati e da boschi con faggi e lecci. Tra le specie di alberi troviamo anche agrifogli, aceri, tassi e querce. Molto interessante è anche la flora con Viola eugeniae, Gentianella columnae, Campanula tanfanii, Campanula apennina e Trisetum villosum. L'area protetta è l'habitat di scoiattoli, gatti selvatici, lepri, volpi, tassi, donnole, martore, porcospini ed alcuni lupi. tra gli uccelli spiccano pernici, falchi, sparvieri, upupe e picchi.

Natura e parchi nelle Marche

Natura e parchi nelle Marche

Natura e parchi nelle Marche

Natura e parchi nelle Marche

Natura e parchi nelle Marche

Natura e parchi nelle Marche

La costa marchigiana offre numerose attività sportive: windsurf, sci nautico, vela - con scuole nelle località principali - e immersioni soprattutto ad Ancona, Vallugola, Portonovo, Sirolo, Numana e Pedaso. In estate si possono praticare moltissime attività in spaggia: acquagym, balli di gruppo, beachvolley, Boccia, Spinning, Step e molto altro ancora. La montagna offre una grande scelta di attività sportive sia in estate che in inverno, come sci, trekking, Mountain Bike, paragliding, alpinismo ed equitazione. Si possono organizzare gite a cavallo dalle colline alla costa, cavalcando anche sulla spiaggia. Le lunghe spiagge ed i viali lungo la costa invitano al jogging, ciclismo e pattinaggio.

Sport nelle Marche

Sport nelle Marche

Sport nelle Marche

Sport nelle Marche

Sport nelle Marche

Sport nelle Marche

 

Acquasanta Terme (AP)

Terme di Acquasanta - Via del Bagno, 59.
Periodo di aperture: maggio-novembre.
Acque: fonte idrosolfurea contenente iodio e ferro.
Applicazioni terapeutiche: bagni termali, idromassaggi, bagni di fango, fisioterapia.

Camerano (AN)

Terme dell'Aspio - Via Aspio Terme, 27.
Periodo di aperture: giugno-settembre.
Acque: fonte salina-bromica-iodica.
Applicazioni terapeutiche: acqua da bere.

Fano (PU)

Terme di Carignano - Via Bevano, 44.
Periodo di aperture: maggio-ottobre.
Acque: acqua alcalina con cabonato di idrogeno, fonti iodiche, acqua con magnesiocloruro, fonti saline-bromiche.
Applicazioni terapeutiche: inalazioni, aerosol, irrigazioni, cure balneari, bagni di fango.

Genga (AN)

Terme di San Vittore.
Periodo di aperture: aprile-novembre.
Acque: fonti saline-solfuree.
Applicazioni terapeutiche: bagni di fango, inalazioni, aerosol, irrigazioni bagni.

Macerata Feltria (PU)

Terme di Pitinum.
Periodo di aperture: aprile-novembre.
Acque: fonti solfuree.
Applicazioni terapeutiche: irrigazioni, inalazioni.

Monte Grimano (PU)

Terme di Monte Grimano - Loc. Bagni di Meleto.
Periodo di aperture: maggio-ottobre.
Acque: Fonte Cantoniera: fonte alcalina - Fonte Pia: fonte salina-bromica-iodica - Fonte Salute: fonte solfurea.
Applicazioni terapeutiche: bagni, acqua da bere, irrigazioni, inalazioni.

Petriano (PU)

Terme di Raffaello - Via San Gianno.
Periodo di aperture: maggio-ottobre.
Acque: fonte sulfurea "La Valle", acque alcaline-ferrose-sulfurea-carbonato di idrogeno.
Applicazioni terapeutiche: inalazioni, acqua da bere, bagni di fango, balneoterapia.

Sarnano (MC)

Terme di San Giacomo - Viale Baglioni, 1.
Periodo di apertura: tutto l'anno.
Acque: acqua salina a base di carbonato di idrogeno con potassio e magnesio.
Applicazioni terapeutiche: irrigazioni, inalazioni.

Tolentino (MC)

Terme di Santa Lucia - Contrada Santa Lucia.
Periodo di aperture: maggio-ottobre.
Acque: quantità media di elementi attivi, acqua alcalina a base di carbonato di idrogeno.
Applicazioni terapeutiche: acqua da berem inalazioni, inalazioni umide, docce nasali, insufflazioni dell'orecchio medio, irrigazioni, balneoterapia.

Torre di Palme (AP)

Terme Torre di Palme - Via Fonti di Palme.
Periodo di aperture: maggio-ottobre.
Acque: acqua calcica a base di carbonato di idrogeno.
Applicazioni terapeutiche: massaggi, acqua da bere, irrigazioni, idromassaggio.

Terme e laghi nelle Marche

Terme e laghi nelle Marche

Terme e laghi nelle Marche

Terme e laghi nelle Marche

Terme e laghi nelle Marche

Terme e laghi nelle Marche

Viti con uve dolci ed aromatiche crescono sulle colline che declinano dolcemente dagli Appennini marchigiani verso il mare. Su una superficie di 24.000 ettari, aziende vinicole piccole e medie si dedicano da generazioni alla cultura della vite e del vino. Un terzo della produzione dei 12 vini è certificata con la denominazione D.O.C., pari a circa 2,5 Milioni di ettolitri. Si tratta principalmente di vini bianchi con carattere forte e deciso. Numerosi sono i liquori e superalcolici prodotti in questa regione, tra i quali i liquori a base di anice Mistrà ed Anisetta, e la grappa. Oltre ai vini tradizionali e diverse qualità di Vin Cotto e Vin Santo sono da nominare: Vernaccia di Pergola, Vino di Visciola, Visner, Tristo di Montesecco, Passito di Verdicchio ed i vini aromatizzati con prugne selvatiche.

Colli Pesaresi
Questi vini bianchi e rossi vengono prodotti nella parte settentrionale della Regione, tra Gabicce Mare e Pesaro.

Bianchello del Metauro
Il vino bianco dall'omonima vite, nasce sulle colline intorno all'alveo del Fiume Metauro in provincia di Pesaro-Urbino.

Lacrima di Morro d'Alba
Un vino rosso profumato da una vite locale, che viene coltivata in una piccola zona della provincia di Ancona.

Esino
Questi vini bianchi e rossi vengono coltivati nell'intera provincia di Ancona ed in alcune parti della provincia di Macerata.

Verdicchio dei Castelli di Jesi
Un vino bianco molto apprezzato, giovane oppure di diverse annate, prodotto con delle uve locali omonime, nella parte centrale della provincia di Ancona e nella zona settentrionale della provincia di Macerata.

Rosso Conero
Un vino rosso secco e corposo che viene prodotto nella zona del Monte Conero.

Verdicchio di Matelica
Un vino bianco delicato derivante dall'uva "Verdicchio" che viene coltivata in una zona limitata sui pendii dei Monti Sibillini nelle provincie di Macerata e di Ancona.

Vernaccia di Serrapetrona
Uno spumante rosso e amabile prodotto da uve Verdicchio dopo essicatura naturale, nel comune di Serrapetrona ed in alcuni territori adiacenti.

Colli Maceratesi
Un vino bianco che valorizza i pregi di una vite locale coltivata sulle colline della provincia di Macerata e nel comune di Loreto.

Falerio dei Colli Ascolani
Un vino bianco armonioso il cui aroma viene arricchito dalle uve locali Pecorino e Passerina. Esso viene prodotto nella zona collinare della provincia di Ascoli Piceno.

Rosso Piceno
Il vino rosso più diffuso delle Marche, ad eccezione della provincia di Pesaro-Urbino. Questo vino acquisisce maggiore corpo e spirito nella zona tra Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, dove si aggiunge "Superiore" al suo nome.

Offida
Questo vino include il vino rosso, il Pecorino ed il Passerino, con le variazioni Passito, Vin Santo e spumante.

Vini Marche Enologia

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