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Alberobello è adagiata sulle Murge del sud-est tra uliveti e vigneti, tra leggenda e realtà, tra il bianco accecante delle "casedde" e la policromia della campagna. La sua posizione geografica, la breve distanza dal mare, il suo clima temperato e gli interessanti percorsi urbani ed extraurbani, fanno di questo centro uno dei luoghi più ameni e salubri della regione. I caratteristici rioni dei trulli, per i quali Alberobello è famosa in tutto il mondo, si estendono tutto intorno al centro del paese. Anche nell’area moderna si trovano di frequente trulli isolati o riuniti in piccoli gruppi. Molti trulli sono composti da costruzioni adiacenti e servono da abitazione per più famiglie: l’ambiente centrale interno comunica con tutti gli ambienti circostanti; il tetto è adibito generalmente a ripostiglio, granaio o legnaia. L'esemplare di trullo più completo e più alto è il cosiddetto "Trullo Sovrano", a due piani, posto su di una piazzetta dietro la Chiesa Madre. Sull'alto del Rione Monti, si trova la moderna chiesa di Sant'Antonio, anch'essa a forma di trullo. Da questo punto si gode un panorama unico e affascinante, che fa di Alberobello uno dei luoghi più suggestivi della Puglia.

Alberobello

Alberobello

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Alberobello

Alberobello

Alberobello

Bari è un comune di 328.458 abitanti capoluogo dell'omonima provincia e della regione Puglia. Seconda metropoli del mezzogiorno d'Italia, è nota soprattutto come città portuale ed universitaria, oltre che per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola. Tra i luoghi che caratterizzano Bari citiamo la città vecchia, dove si trovano la Cattedrale, la bellissima Basilica di San Nicola e il Castello Normanno-Svevo. Bari vecchia ha il suo Centro in piazza Mercantile, l'antico centro degli affari dominato dal Sedile dei Nobili, antica sede del Municipio, accanto al quale troviamo la colonna infame (o degli infami o della Giustizia), la gogna medioevale per debitori insolventi, ed in cui troviamo l'accesso alla casa di Niccolò Piccinni. Altri luoghi della città sono lo stadio "della Vittoria", lo Stadio San Nicola; le vie del centro (Via Sparano, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Ferrarese), le spiagge "Torre Quetta" e "pane e pomodoro", il porto storico "'nderre a la lànze" e il molo di S. Antonio. Altri monumenti importanti sono il Palazzo della Provincia, il Teatro Petruzzelli, il Teatro Margherita e Palazzo Fizzarotti. Altri luoghi importanti sono l'Ateneo, la Biblioteca De Gemmis ora Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi. Anche le periferie storiche conservano ancora luoghi caratteristici, come la piazza della torre di Torre a mare, affacciata sul porticciolo, o il borgo sito nel quartiere Santo Spirito, con le sue ville ricche e lussureggianti e la tranquilla marineria. A Bari sono inoltre presenti diversi ipogei e chiese rupestri, scavati nella roccia o nel sottosuolo. Ricordiamo la chiesa rupestre di S. Candida, il tempio dedicato a S. Giorgio, la cripta della Masseria Milella, l'ipogeo di Madia Diana, di via S. Caterina, della Masseria Torre Bella, di Villa Giustiniani, l'ipogeo "ebraico". Oltre alle chiese già citate la città vecchia ne custodisce molte altre. Una delle manifestazioni più importante è la festa patronale che si svolge in tre giorni: l’8 maggio, vigilia, è caratterizzato dalla solenne processione per le vie della Città con il simulacro del Santo Patrono preceduto dalle statue della Madonna delle Grazie e di Sant’Oronzo, comprotettori; il 9 maggio, giorno della festa, si celebra la S. Messa solenne in onore di San Nicola e nella piazza della Città si susseguono diversi concerti bandistici che attirano l’attenzione di numerosi appassionati dell’intero Salento, mentre al termine della giornata fuochi pirotecnici danno colore alla notte; il 10 maggio, giorno del ringraziamento, mentre continua la visita al simulacro del Santo, in Piazza Aldo Moro cittadini e ospiti sono accolti dalla musica leggera e da intrattenimenti vari.

Bari

Bari

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Bari

Bari

Bari

Brindisi è una città di circa 89.700 abitanti, capoluogo dell'ononima provincia della Puglia e importante centro del Salento. La città ha rivestito storicamente un importante ruolo commerciale e culturale, dovuto alla sua fortunata posizione verso Oriente. Brindisi sorge su un porto naturale, un'insenatura che si incunea profondamente nella costa adriatica. All'interno dei bracci più esterni del porto vi sono le isole Pedagne, un arcipelago minuscolo. Presentando una morfologia del territorio pianeggiante, l'intero territorio comunale rientra nella Piana di Brindisi si caratterizza per l’elevata vocazione agricola dei suoi terreni. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina, a circa 40 km dalla valle d'Itria e quindi dalle prime propaggini delle basse Murge. Poco distante dalla città si trova la Riserva Marina Naturale del WWF di Torre Guaceto. Il Mar Ionio si trova invece a circa 45 km. La città è ricca di tesori da scoprire e ammirare e sono tutti concentrati nella parte più antica della città (quella posta sul piccolo promontorio). In Piazza del Duomo troviamo il grandioso Duomo romanico ma con facciata del ‘700 che conserva all’interno un prezioso pavimento musivo, l’altare maggiore e il cinquecentesco coro ligneo intarsiato. Nella piazza anticamente erano poste due colonne romane, di cui ne rimane solamente una integra, che segnavano il punto esatto in cui terminava la Via Appia. Sempre in Piazza del Duomo possiamo ammirare il Portico dei Cavalieri Templari, realizzato nel XIV secolo ed è ciò che resta di un grandioso edificio. Oggi è l’ingresso monumentale del Museo archeologico provinciale Francesco Ribrezzo, dove si conserva tutto ciò che viene ritrovato in terra brindisina, nonché il calco della sezione della Colonna Traiana di Roma in cui è raffigurato il porto di Brindisi, vasi apuli del secolo IV a C., ceramiche protocorinzie del VI secolo a C. e alcune statuette fittili rinvenute nelle campagne della città. Altre sezioni del museo illustrano i ritrovamenti che si sono avuti lungo la costa e l’età preistorica. Poco distante sorge la chiesa di Santa Maria degli Angeli, che venne costruita nel 1600 e fu finanziata dai duchi di Lorena che fecero apporre il loro stemma sulla porta d’ingresso dell’edificio. Un altro monumento importantissimo di Brindisi è il castello Svevo, voluto da Federico II ed è stato rimaneggiato molte volte nel corso dei secoli. La pianta dell’edificio è trapezoidale e presenta possenti torrioni quadrati.

Brindisi

Brindisi

Brindisi

Brindisi

Brindisi

Brindisi

Fasano è un comune di circa 38.500 abitanti in provincia di Brindisi e segna il confine fra il Salento e la Terra di Bari. È equidistante (circa 50 km) dai vertici del triangolo formato dai tre capoluoghi di provincia: Bari, Brindisi e Taranto. Fasano è immersa in una distesa di ulivi secolari e il suo territorio si estende dalle colline al mare con ricca vegetazione di caratteristica macchia mediterranea. Il mare fasanese è tra i più belli della Puglia: dalla scogliera di Savelletri, interrotta da piccole calette con sabbia fine e acqua trasparente, fino al lunghissimo arenile di Torre Canne con i  nuovissimi campi da golf, è tutto un susseguirsi di splendida costa. Le colline fasanesi un tempo ricoperte di lecci e macchia mediterranea, oggi sono un giardino con ville e antichi trulli. Gli scavi archeologici di Egnazia raccontano la storia messapica e l'insediamento dei romani. Si possono vedere le mura dell'antica città, le basiliche, i resti della via Traiana, le case e le necropoli. Oltre agli scavi c'è anche un museo ricco di reperti archeologici. Ci sono degli insediamenti rupestri, dei villaggi scavati nelle rocce, in cui si possono vedere dei bellissimi affreschi. Appena fuori dal centro di Fasano c'è il tempietto di Seppannibile, uno strano edificio quadrangolare abbastanza piccolo. Si crede che questa costruzione risalga al 900. Il centro storico è ricco di costruzioni da vedere, tipo la Chiesa Madre. Di particolare interesse è la Selva di Fasano sulle colline fasanesi; qui si trova il famoso Zoo Safari ed il parco divertimento Fasanolandia. Le attrattive sono tante e particolari come il percorso Botanico e la Puglia in Miniatura, nella quale si possono ammirare le riproduzioni di Castel del Monte, Alberobello, Bari e tante altre bellissime località pugliesi. Lo Zoosafari di Fasano è il più grande parco faunistico d'Italia ed uno dei più grandi d'Europa ed ospita circa 1.700 esemplari di 200 specie animali diverse. Si estende su una superficie di oltre 140 ettari, di cui buona parte coperta da macchia mediterranea con carrubi ed ulivi secolari. Qui gli animali vivono in assoluta libertà in ampissimi spazi naturali, dove possono avvicinarsi al pubblico solo se e quando lo desiderano.

Fasano

Fasano

Fasano

Fasano

Fasano

Fasano

Gallipoli è una città di circa 21.000 abitanti della Puglia, nel Salento posta lungo la costa occidentale della provincia di Lecce. Si affaccia sul mar Ionio e si divide in due parti, il borgo e il centro storico. Il primo è la parte più recente della città, costruita su una penisola che si protende nello Ionio verso ovest, la quale comprende tutte le nuove costruzioni, come ad esempio il palazzo di vetro (chiamato anche Grattacielo). Il centro storico, invece, si trova su un'isola di origine calcarea, collegata alla terra ferma attraverso un ponte seicentesco ad archi. Di notevole importanza storico-naturalistica è l'Isola di Sant'Andrea, circa un miglio al largo del centro storico. Gallipoli è chiamata anche Perla dello Jonio per la sua bellezza. I suoi monumenti più importanti sono il Castello Angioino, la Cattedrale di Sant'Agata e la cosiddetta Fontana Greca, un tempo ritenuta la fontana più antica d'Italia, ma è ormai certo che risalga alla prima età rinascimentale. La festa di Santa Cristina è una delle maggiori ricorrenze religiose e civili dell'estate gallipolina. Le celebrazioni hanno inizio il giorno 23 luglio, con sparo di colpi a salve nella prima mattinata. Nel tardo pomeriggio si svolge, prima per mare a bordo di pescherecci, e poi a terra per le vie della città, la processione religiosa della statua della santa. Il giorno successivo c'è il tradizionale concerto bandistico e, alla sera, uno spettacolo pirotecnico nel porto della città. Tale spettacolo viene ripetuto anche il terzo giorno di festività.

Gallipoli

Gallipoli

Gallipoli

Gallipoli

Gallipoli

Gallipoli

Le Isole Tremiti sono distanti solo 22 chilometri dal punto più vicino della costa garganica e raggiungibili quotidianamente, con navi o aliscafi, da Manfredonia, Rodi Garganico, Vieste, Peschici e dai porti molisani di Termoli, Vasto e Ortona. Con una superficie di appena 3,06 chilometri quadrati e una popolazione inferiore ai 350 abitanti, il comune di Tremiti è il più piccolo e il meno popoloso di Puglia. Gli antichi avevano trovato per queste isole, abitate sin dalla preistoria, un nome più poetico: le chiamavano isole Diomedee perchè ritenevano vi fosse sepolto Diomede, l'eroe omerico di ritorno dalla guerra di Troia, qui approdato dopo infinite peregrinazioni. Il dolore dei suoi compagni aveva mosso a pietà Venere che li aveva trasformati in gabbiani dal canto flebile come un pianto. Le Isole Tremiti sono isolotti calcarei cesellati dall'erosione marina. La più piccola delle tre isole, San Nicola, appena 41 ettari, è il centro storico, amministrativo e religioso dell'arcipelago, perchè la storia delle Isole si è per secoli identificata con la storia dell'abbazia che vi sorgeva. Una badia guerriera, sempre in lotta per affermare la sua autonomia e difendersi dai corsari saraceni e dalmati. L'abbazia di Santa Maria a Mare cominciò ad avere vita storicamente certa, nell'XI° secolo, con i benedettini, più tardi sospettati di connivenze con gli eretici della Dalmazia, e sostituiti dai monaci cistercensi. In seguito ad un'invasione corsara, nel XIV° secolo, il monastero e le isole furono abbandonate e rimasero sguarnite per più di un secolo prima che vi giungessero i frati Canonici Regolari Lateranensi di San Ferdinando di Lucca che trasformarono l'abbazia in una vera fortezza, di cui furono irriducibili difensori. Con l'avvento dei Borboni il monastero, che era stato definito una Montecassino in mezzo al mare, si avviò a decadenza. Se San Nicola è l'isola del passato, quella di San Domino, la più grande (221 ettari) delle Isole Tremiti e la più bella, è quella che riassume le presenti fortune del turismo. La terza isola dell'arcipelago, quella di Capraia (che deve il suo nome dalle piante di cappero) è disabitata d'inverno e quasi priva di vegetazione arborea, come la lontana Pianosa. I Borboni nel secolo scorso trasformarono le Isole Tremiti in colonia penale e poi, intendendo ripopolarle, vi mandarono un centinaio di donne. Con il tempo, la vecchia colonia di reclusi andò trasformandosi in un rispettabile consorzio civile, dedito alla pesca, all'agricoltura, al piccolo commercio. Unico ricordo di quei tempi è un'ottocentesca, sorprendente inflessione partenopea del dialetto locale. La cordialità degli abitanti, la pineta di San Domino, le acque limpide, i ricchi fondali (in diversi anni si sono tenuti i Campionati Italiani di Pesca Subacquea), le cale che ricordano vecchi sbarchi, di Turchi o di Inglesi, la grotta dalle acque che si colorano di viola e quella con le acque fosforescenti, lo scoglio del Diavolo e quello dell'Elefante, la facciata rinascimentale, il polittico ligneo e il Crocifisso bibzantineggiante di Santa Maria a Mare, le tombe di Giulia (la nipote di Augusto esiliata qui) e di Diomede, con le loro leggende, anno dopo anno, cominciarono ad attirare un numero sempre crescente di turisti.

Isole Tremiti

Isole Tremiti

Isole Tremiti

Isole Tremiti

Isole Tremiti

Isole Tremiti

Il lago di Varano è il maggiore lago costiero italiano, oltre ad essere per estensione è il sesto lago della penisola e il più grande dell'Italia meridionale. Situato sulla costa Nord del Gargano, in Puglia, tradizionalmente è chiamato “lago”, quando invece si tratta in realtà di una laguna. Ha forma vagamente trapezoidale che si estende per una larghezza di circa 10 chilometri, risultando incassato all’interno del promontorio garganico per circa 7 km. Il suo perimetro misura circa 33 km, la sua superficie è pari a 60,5 kmq e la profondità delle acque varia da 2 a circa 5 metri. A Nord il lago è separato dal mare da una strettissima linea di terra, chiamata “isola”, lunga circa 10 Km e larga 1 Km, coperta di pini, eucalipti ed altre piante. La sponda orientale è bassa e invasa da canneti, quella occidentale e meridionale sono ricche di una fitta macchia mediterranea. Il lago è alimentato da due sorgenti sotterranee e comunica con il mare Adriatico tramite due canali: la foce di Varano e la foce di Capoiale.

Lago di Varano

Lago di Varano

Lago di Varano

Lago di Varano

Lago di Varano

Lago di Varano

Lecce è il capoluogo dell'omonima provincia ed il maggiore centro culturale della penisola salentina. La città è situata nell'estremo lembo dello stivale, ad 11 chilometri dalla costa adriatica ed a 23 da quella ionica. Il primo insediamento umano risale all'abitato romano sorto intorno al III° secolo a.C.; seguirono poi la dinastia normanna, sveva, angioina, aragonese per poi giungere al dominio spagnolo durante il quale il centro storico raggiunse il suo massimo splendore. Lecce è una meravigliosa città d'arte, che custodisce il patrimonio storico artistico di diverse popolazioni e culture, dai romani ai normanni, dai bizantini agli aragonesi, dal periodo rinascimentale al barocco e neoclassico. Il centro storico è di notevole interesse artistico, con le sue contruzioni barocche in pietra leccese, un calcare malleabile e molto adatto alla lavorazione con lo scalpello. La piazza principale, Piazza S'Oronzo, è dominata dal famoso obelisco di Sant'Oronzo; particolarmente belli sono la Chiesa di Santa Croce, considerata una delle rappresentazioni barocche più importanti, e l'anfiteatro romano del II° secolo in ottimo stato di conservazione. Nei pressi della piazza è ubicata anche la Villa Comunale con i suoi splendidi giardini. Il Duomo è caratterizzato da un prezioso campanile e da una statua di Sant'Oronzo a cui fa da cornice un arco trionfale di notevole pregio. Testimonianza della civiltà romana è il Teatro Romano del II° secolo, di cui resta oggi una parte delle gradinate, l'orchestra e la fondazione della scena. La Chiesa di San Matteo, opera di Achille Carducci, è un simbolo dell'architettura seicentesca. La Chiesa dedicata ai Santi Nicolò e Cataldo del XII° secolo mostra un bel portale romanico e un rosone sulla facciata. Accanto alla Basilica di Santa Croce è situato Palazzo dei Celestini, l'ex convento è stato costruito tra il 1659 ed il 1695 ed è oggi sede del Amministrazione Provinciale. Nella Pinacoteca si conservano affreschi provenienti dalla scuola napoletana, romana e veneziana, opere di artisti del Salento ed avori e ceramiche dei secoli XVII-XVIII. Per gli appassionati della cultura orientale si consiglia la visita al Museo missionario cinese e di storia naturale, dove sono raccolti avori, bronzi e mobili dell’Oriente. Degno di visita anche il Museo provinciale "Sigismondo Castromediano", in cui si conserva una raccolta di reperti archeologici che coprono un vasto periodo storico, dall'età del bronzo al tardo-impero romano.

Lecce

Lecce

Lecce

Lecce

Lecce

Lecce

Manfredonia è un città di circa 57.000 abitanti in provincia di Foggia, situata sul golfo omonimo, immediatamente a sud del promontorio del Gargano. Il territorio comunale è caratterizzato sia dalla bassa costa sabbiosa del golfo, oggetto di bonifica recente, sia dalla natura montuosa della parte settentrionale, inclusa nel Parco Nazionale del Gargano. La città è famosa e rinomata per il Carnevale sipontino, la gastronomia, i prodotti artigianali e le splendide masserie che sorgono nei dintorni. Manfredonia è anche ricca di arte, cultura e storia, racchiuse nei suoi monumenti e nei giacimenti archeologici. La città deve il suo nome a Manfredi di Hohenstaufen, figlio di Federico II°, che fece risorgere dalle macerie la vecchia Siponto nel 1256, andata distrutta in un terremoto del 1223. Dopo essere passata ai d’Angiò, nel 1528 respinse gli attacchi francesi ma fu sopraffatta e distrutta dagli ottomani. La ricostruzione durò a lungo, almeno fino al XIX° secolo. Manfredonia conserva ancora oggi numerose testimonianze artistiche ed architettoniche, come ad esempio il castello svevo-angioino, sede del museo archeologico e di numerose chiese tra cui spiccano la cattedrale, la Basilica di Santa Maria di Siponto (XI° secolo) e l’Abbazia di San Leonardo. Quest’ultima vanta la particolarità di essere attraversata da un raggio di sole a mezzogiorno del solstizio d’estate (21 giugno), che, dal rosone della facciata, disegna sul pavimento una rosa ad undici petali. Molto interessante è anche la Grotta Scaloria, una cavità paleolitica con delle bellissime stalattiti.

Manfredonia

Manfredonia

Manfredonia

Manfredonia

Manfredonia

Manfredonia

Mattinata, una lunga spiaggia di ciottoli bianchi - molti dicono che non ha nulla da invidiare alla costiera amalfitana - punteggiata di ristorantini, pensioncine e campeggi sapientemente nascosti da ginestre, mirto, ginepro e fichi d'India. Distante da Foggia 58 chilometri e circa 20 da Manfredonia, l'odierna Mattinata conta circa 7.000 abitanti e si estende in una pianura punteggiata da uliveti e mandorleti che salgono fino alle pendici del Monte Saraceno a sud-ovest e del Monte Tunno a nord-est. Come una farfalla apre le sue ali sulle due collinette. Uno spettacolo incantevole di colori e forme fanno unica questa zona del Gargano: il bianco del calcare che si tuffa nelle tonalità blu e smeraldo del mare, il verde dei pini d'Aleppo, del rosmarino e del ginepro, tanto per citare alcuni dei protagonisti della macchia che impreziosisce la costa. Cale e spiaggette custodite da imponenti pareti, alcune lisce, altre striate di silice, altre ancora rugose. Poi un'incredibile varietà di scogli e di monoliti calcarei dalle forme più bizzarre, tanto che vengono identificati come la scarpa, la pipa, la lampada e così via. A Mattinatella lo scenario è completamente diverso: l'ampia conca si apre sulla spiaggia, mentre lussureggianti uliveti e mandorleti ne delimitano le spalle. Segue un vallone che ricorda l'aspra bellezza di questa natura. Subito dopo appare quell'incanto dal nome di Baia dei Mergoli e baia delle Zagare con i famosi faraglioni, uno dei simboli della costa del Gargano. Spettacolari sono anche le numerose grotte e cavità marine, alcune con stupefacenti luminescenze.

Mattinata

Mattinata

Mattinata

Mattinata

Mattinata

Mattinata

Caratteristico centro Garganico, Monte Sant'Angelo è situato a 843 metri d'altitudine, ai margini della foresta Umbra, in una posizione panoramica su uno sperone meridionale del promontorio con la vista sul tavoliere e sul golfo di Manfredonia. Da Foggia dista 54 Km, e da Manfredonia 15 Km. Una località piena di fascino sia per la spiritualità che emana, sia per la storia che è scritta tra le sue mura, centro frequentatissimo nel medioevo da pellegrini e da crociati pronti a recarsi in terra Santa, tradizione rimasta nei secoli fino ai nostri giorni. La vita di Monte Sant'Angelo è, tra storia e leggenda, legata alle quattro apparizioni dell'Arcangelo Michele. La prima risale al 490, epoca del Pontificato di Felice III°, con San Lorenzo Maiorano quale vescovo di Siponto. Raccontano le antiche cronache che un giorno scomparve un toro di proprietà di Elvio Emanuele, signore del Monte Gargano. Fu ritrovato inginocchiato in una inaccessibile caverna: non potendolo raggiungere, il suo proprietario cercò di colpirlo con una freccia, ma il dardo tornò indietro come un boomerang e colpì il tiratore. A tale notizia, il vescovo Lorenzo ordinò tre giorni di preghiere e di digiuno. Al terzo giorno gli apparve l'Arcangelo Michele che si qualificò come il vigile custode della caverna e quindi gli chiese di dedicarla al culto cristiano. Sul Gargano vigeva però il paganesimo, e il vescovo Lorenzo era così stupefatto ed indeciso che preferì prender tempo. Due anni più tardi, nel 492, la cristiana Siponto era assediata dalle orde pagane di Odoacre. Ottenuta una tregua di tre giorni, Lorenzo ordinò preghiere e penitenze. Questa volta l'apparizione dell'Arcangelo portava a loro il messaggio di attaccare i barbari. I sipontini, raccolto tutto il coraggio, decisero di agire. Allora scoppiò una tempesta di sabbia e grandine che mise in fuga le spaventate schiere di Odoacre. Per la salvezza di Siponto, Lorenzo indisse una processione di ringraziamento fino alla grotta dell'Arcangelo, senza però osare entrarvi. Nel 493 Lorenzo, sempre indeciso sul da farsi riguardo alla consacrazione della grotta, chiese consiglio al Pontefice Gelasio I°, il quale gli rispose di digiunare e quindi di entrare nella grotta con gli altri vescovi. Per la terza volta l'Arcangelo apparve a Lorenzo e gli ordinò di entrare nella grotta, senza timori, perché lui stesso avrebbe mostrato loro come aveva consacrato il luogo. A Lorenzo non restava che ubbidire, e grande fu la sorpresa quando si scoprì la veridicità delle apparizioni: un altare coperto con un panno rosso con sopra una croce di cristallo, proprio come gli aveva detto l'Arcangelo Michele, era al centro della grotta. All'entrata fu quindi costruita una chiesa, mentre la grotta, unico luogo di culto non consacrato dall'uomo, fu nei secoli ordinata Celeste Basilica. Dal 493 facciamo un salto al 1656, anno di una terribile pestilenza. L'arcivescovo Alfonso Puccinelli, tra preghiere e digiuni, chiese l'aiuto dell'Arcangelo Michele, che gli apparve il 25 settembre. San Michele gli consigliò di usare i sassi della grotta e la guarigione era assicurata a chiunque. Così fu: il popolo prese i sassi e la peste cessò. Oggi Monte Sant'Angelo è una cittadina che mantiene ancora il suo carattere suggestivo e che vanta una ospitalità attiva quasi tutto l'anno.

Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo

Ostuni è un comune di circa 32.500 abitanti in provincia di Brindisi ed appartiene geograficamente alla regione del Salento. La località ha ricevuto numerose Bandiere Blu e le cinque vele di Legambiente per la pulizia delle acque della sua costa e per la qualità dei servizi offerti. La caratteristica più peculiare del centro storico è l'imbiancatura a calce delle case fino ai tetti. L’uso, attestato sin dal Medioevo deriva, oltre che dalla facile reperibilità della calce come materia prima, dalla necessità di assicurare alle viuzze e agli ambienti ristretti di impianto medievale una maggiore luminosità, data dalla luce sia diretta che riflessa. Come già detto, questo costume ha rivestito anche un ruolo importante storicamente nel XVII° secolo, quando l’imbiancatura a calce fu l'unico modo per evitare che la peste dilagasse nella cittadina ed il contagio aumentasse sino a portarne la distruzione. Questo uso fa sì che Ostuni sia denominata spesso Città Bianca o Città Presepe, ed è una caratteristica che la rende riconoscibile e indimenticabile ai visitatori. Altre al suo grazioso centro storico, ad Ostuni si possono ammirare: la Cattedrale, edificata nel XVI° secolo e rimaneggiata più volte successivamente, rappresenta uno dei maggiori esempi di romanico pugliese ed è caratterizzata da un enorme rosone in facciata; il Palazzo Vescovile, posto vicino la Cattedrale, fu costruito nel XVI° secolo e rimaneggiato successivamente ed oggi ospita alcune strutture della Curia Vescovile; il Palazzo Municipale, edificato nel XIV° secolo come convento francescano, fu pesantemente restaurato nel XVIII° secolo ed ancora oggi conserva parte dell'originaria decorazione settecentesca; la Chiesa di san Francesco, parte del complesso del convento francescano, fu anch'essa restaurata nel XVIII° secolo, quando fu decorata in stile eclettico e tardo barocco.

Ostuni

Ostuni

Ostuni

Ostuni

Ostuni

Ostuni

Otranto è una città pugliese di circa 5.500 abitanti, in provincia di Lecce, situata lungo la costa orientale della penisola salentina. È la città più orientale d'Italia: il capo omonimo, chiamato anche Punta Palascìa, fuori dal centro abitato, è il punto posto più a est della penisola italiana. La bellezza della città e del suo paesaggio circostante è famosa in tutto il mondo. La costa otrantina offre al turista un suggestivo paesaggio abbellito da una splendida macchia mediterranea. I monumenti principali della cittadina di Otranto sono la cattedrale, col suo notevole pavimento a mosaico risalente agli anni 1163-1165, il castello al cui rafforzamento fece provvedere Federico II° di Svevia, la chiesa bizantina di San Pietro, che costituisce la chiesa più antica di Otranto, le mura angioine e il centro storico. Si ricorda, inoltre, la piccola chiesa dedicata alla Vergine degli Abissi e la chiesa di Santa Maria dei Martiri. Oggi Otranto è un'amena città nota a molti villeggianti estivi per le sue spiagge: Punta Craulo, sabbiosa e con scogli, la spiaggia Pineta Alimini, la più lunga, ed a distanza di 10 chilometri a sud, Porto Badisco. Si tratta di un paese accogliente, con attrezzature turistiche per diverse esigenze: alberghi, camping stabilimenti balneari, campi sportivi. Non a caso ormai da anni, Otranto è considerata, secondo la guida blu di legambiente, tra le dieci località più belle d'italia con 5 vele, il massimo punteggio ottenibile.

Otranto

Otranto

Otranto

Otranto

Otranto

Otranto

Abbarbicata su uno sperone roccioso a picco sul mare, Peschici si presenta come un gioiello di candore luminoso durante il giorno, azzurrina e un po' misteriosa nelle notti fulgide di stelle. La si raggiunge percorrendo una strada ricca di tornanti, dopo aver attraversato piccoli promontori ed esigue pianure circondati da rigogliosa vegetazione. Le baie di Peschici sono delle vere e proprie oasi della tranquillità. Ogni tanto l'occhio si ferma su uno dei numerosi "trabucchi", antichi strumenti di pesca costituiti da intrecci di reti, travi e corde, che la storia fa risalire agli antichi Fenici. Verso l'orizzonte si scorgono le affascinanti Isole Tremiti e di Pelagosa. Le origini di Peschici risalgono al 970 d.c., quando un duce slavo fu inviato dall'Imperatore Ottone I° a scacciare i saraceni. Sant'Elia è l'indiscusso punto di riferimento spirituale della popolazione di Peschici ed a Lui, nei giorni 19/20/21 di Luglio, è dedicato un intenso programma di festeggiamenti. La grande varietà di strutture turistiche, immerse nella meravigliosa natura del Gargano, offre la soluzione ideale per ogni esigenza. Il mare straordinariamente pulito invita ad ogni tipo di sport acquatico e ad indimenticabili escursioni in barca, per visitare le numerose grotte oppure per fare una gita alle Isole Tremiti. Anche l'entroterra è estremamente ricco di tesori naturalistici, artistici e spirituali, tra cui spiccano la Foresta Umbra ed i celebri luoghi di pellegrinaggio San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo.

Peschici

Peschici

Peschici

Peschici

Peschici

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Porto Cesareo è un comune di circa 6.000 abitanti della provincia di Lecce (a 26,9 km di distanza), situato sulla costa ionica della penisola salentina. Porto Cesareo vanta ben 17 chilometri di spiagge sabbiose con meravigliose dune alte fino a 7 metri, nonché uno stupendo arcipelago di isolotti tra i quali Isola Grande, o Isola dei Conigli, con oltre 200 specie vegetali differenti, di cui alcune si trovano soltanto su questi scogli. Di grande interesse è l’Area naturale marina protetta Porto Cesareo, istituita nel 1997. Qui si trovano vaste distese di Posidonia, una pianta acquatica cruciale per l’ecosistema. Oltre alla variegata fauna ittica, c'è anche una rilevante presenza di uccelli. Nelle zone del parco marino aperte all’immersione è possibile ammirare - rigorosamente senza praticare pesca subacquea, che è severamente vietata – splendidi fondali con molluschi, pesci, crostacei e tartarughe marine. Porto Cesareo ha una storia antica di cui sono testimonianza diversi siti archeologici come lo scavo di Scalo di Furno, dove è stato individuato un villaggio risalente all’Età del Bronzo. Lungo la costa sono presenti quattro torri d'avvistamento costruite nel XVI° secolo per proteggere il territorio dalle invasioni nemiche: Torre Cesarea, Torre Lapillo, Torre Chianca e Torre Castiglione.

Porto Cesareo

Porto Cesareo

Porto Cesareo

Porto Cesareo

Porto Cesareo

Porto Cesareo

Putignano è un comune di circa 20.000 abitanti della provincia di Bari. La città è situata a 40 km dal capoluogo di provincia ed è locata del comprensorio dei Trulli e delle Grotte, a 19 km dal mare. Sul territorio sono presenti numerosi fenomeni carsici (grotte, doline, gravi e inghiottitoi) ai quali è anche collegato un notevole sistema idrografico sotterraneo. Putignano viene chiamata la "città dei tre colli" perchè è stata costruita, appunto, su tre colli. L'origine del paese è antichissima; i primi ritrovamenti risalgono al 2000 a.c. e sono legati ai Peuceti, che erano tra i primi abitanti della Puglia. Il borgo antico è ricco di palazzi signorili ed antichi conventi. Nella piazza principale, Piazza Plebiscito, si trovano la Chiesa Madre, dedicata a San Paolo (la costruzione risale al XII° secolo ed era in origine di stile romano-gotica; dal '700 è stata rimaneggiata in stile barocco), Palazzo del Balì (sede nel medioevo dei Cavalieri di Malta) e il Sedile con orologio e stemma della città sulla facciata. Sempre nel borgo antico è possibile visitare la chiesa Santa Maria La Greca, il monastero e la chiesa di Santa Chiara nonché alcuni altri esempi di architettura religiosa minore come le chiesette di Santo Stefano, Santa Maria di Costantinopoli, San Lorenzo, La Maddalena. Al di fuori del centro storico si trovano la Chiesa e il convento dei Carmelitani, oggi sede del Municipio. Interessante è anche la "Grotta del Trullo" che rappresenta un raro esempio di grotta con volte a campana anzichè piatte. Vi si accede da un complesso di trulli attorniato da un parco attrezzato. Il Carnevale di Putignano è il più lungo nonché il più antico d'Europa. Dal 2006 ha luogo anche una edizione estiva. La maschera caratteristica della manifestazione è chiamata Farinella e deve il suo nome all'omonima pietanza putignanese. I festeggiamenti iniziano il 26 dicembre con la cerimonia dello scambio del cero, cerimonia in cui la gente dona un cero alla chiesa, per chiedere perdono dei peccati che si commetteranno durante il Carnevale, per continuare la sera con le Propaggini. La festa delle Propaggini consiste nella recita di versetti in rima nel dialetto putignanese che prendono in giro i potenti del paese e vertono sugli argomenti più sentiti dell'anno trascorso. L'esposizione viene cantata da gruppi con abiti da contadino ed arnesi da lavoro in ricordo dell'evento storico. Poi, a partire dal 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate, comincia un susseguirsi di appuntamenti, tutti di giovedì, in cui si ironizza su determinati strati sociali: in ordine, il giovedì dei monsignori, dei preti, delle monache, dei vedovi, degli scapoli, delle donne sposate e dei cornuti. Il carnevale si conclude il martedì grasso, con una sfilata serale e il funerale del Carnevale, rappresentato come un maiale di cartapesta, che viene bruciato sulla piazza principale.

Putignano

Putignano

Putignano

Putignano

Putignano

Putignano

Rodi Garganico sorge tra i centri abitati di Ischitella e San Menaio, sulla costa nord del promontorio. Circondata dal verde dei suoi dintorni alberati, Rodi si affaccia su un mare limpido e azzurro. Il paese è costruito su una lieve altura, a circa 46 metri sul livello del mare e gode di un'aria mista di fragranza degli aranci e dei pini che abbondano a ridosso dell'abitato, nonché della brezza marina che spinge le onde su una spiaggia sabbiosa ed assolata. Gli abitanti, detti "rodiàni", sono circa 4.000, e sono dediti da gran tempo in parte all'attività marinara, alla pesca, ai traffici, in parte all'industria e al commercio della frutta locale, specialmente gli agrumi, che qui abbondano e sono di ottima qualità. Tra gli edifici importati di Rodi si ricorda la chiesa di Santa Maria della Libera; all'interno c'è il veneratissimo quadro ligneo d'origine bizantina. Il campanile bizantino della Chiesa di San Nicola di Mira, i ruderi dell'antico porto e del castello del Marchese di Canaviglia con il suo prezioso portale. Da non perdere i caratteristici portali e comignoli del centro storico.

Rodi Gargano

Rodi Gargano

Rodi Gargano

Rodi Gargano

Rodi Gargano

Rodi Gargano

Adagiata su un declivio a 567 metri di altezza, San Giovanni Rotondo è una moderna cittadina che si raggiunge in automobile o con i servizi autopullman che partono principalmente da Foggia e da San Severo. Tutto a San Giovanni (l'epiteto "Rotondo" deriverebbe da una costruzione circolare, un battistero, il modello di un tempio dedicato a Giano) è intriso di religiosità, legata soprattutto al nome e alla vita di Padre Pio da Pietralcina. Ed è proprio per il francescano, la cui tomba custodita nel sotterraneo della nuova chiesa è meta di incessanti pellegrinaggi, che San Giovanni è famosa nel mondo. Una fama che mette in secondo piano il suo nobile passato, le cui testimonianze sono delle tombe del IV° secolo a.C. trovate nel sottosuolo. Padre Pio, il frate dalle sacre stimmate, trascorse qui la sua vita, precisamente nel convento di Santa Maria delle Grazie, la cui semplicità sembra quasi contrastare con la sua notorietà internazionale. Sessant'anni fa era un eremo a un chilometro di distanza da San Giovanni, circondato da un arido e brullo paesaggio. Oggi è dentro la nuova città, fra il moderno complesso ospedaliero Casa Sollievo dalla Sofferenza -sorto per volontà e per opera dello stesso Padre Pio - e la nuova chiesa Santa Maria delle Grazie.

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo

San Giovanni Rotondo

San Menaio, frazione di Vico del Gargano da cui dista circa 8 chilometri, è un importante centro turistico e balneare. Nell'ottocento era considerato la perla del Gargano per le pinete che si estendevano dalla collina direttamente verso il mare. Tra le più belle ricordiamo la pineta Marzini con i suoi pini d'aleppo secolari. San Menaio è una cittadina, immersa in una rigogliosa vegetazione e affacciata su uno splendido mare trasparente, offre al turista una natura ancora incontaminata, in cui il fresco profumo dei fiori e delle piante si mescola con quello intenso del mare Adriatico. Tra San Menaio e Rodi Garganico, immerse in una meravigliosa conca verde di pineti e aranceti, il paesaggio costiero garganico è un succedersi ininterrotto di angoli incantevoli che non mancano di suscitare sorprese e stupore: pini contorti e abbarbicati sulla nuda roccia lasciano il posto al bagliore lontano del mare o alla invitante visione di una spiaggetta dorata.

San Menaio

San Menaio

San Menaio

San Menaio

San Menaio

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Taranto si trova all'inizio della penisola Salentina, nella parte orientale del golfo omonimo. Bagnata da due mari, il mar Piccolo e il mar Grande, Taranto è una fra le più belle città italiane, ricca di giardini, di borghi meridionali, di piccole isole e contornata dai monti della Calabria. È sede di turisti in ogni periodo dell'anno, in estate per la sua costa, in primavera, autunno e inverno per il panorama sereno dei paesi interni. A Taranto si trovano le testimonianze archeologiche più significative della regione. Le collezioni del Museo Archeologico sono tra le più importanti d'Italia e consistono in gioielli, vasi, bicchieri e statue, tutti oggetti trovati nel territorio.

Taranto

Taranto

Taranto

Taranto

Taranto

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Trani è un'importante cittadina ricca di storia e tradizioni, ed allo stesso tempo un suggestivo centro turistico e di divertimenti. Grazie alla sua posizione geografica, è il luogo ideale per qualsiasi tipologia di turismo sia esso culturale, religioso o di svago, in quanto vicinissimo alle principali città ed ai luoghi più rappresentativi della Puglia. Il porto di Trani è uno dei più attrezzati dell'adriatico meridionale. È un porto naturale, dal fondale sabbioso. La zona del porto è ricca di ristoranti, pizzerie e negozietti caratteristici che costituiscono una forte attrattiva per i turisti italiani e stranieri.

Trani

Trani

Trani

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Trani

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Ugento è una città di circa 12.100 abitanti del Salento in provincia di Lecce. Sorge a pochi chilometri dalla costa del Mar Ionio, nella parte sud-occidentale della provincia. Il paese sorge su un colle, a un'altezza di 108 metri sul livello del mare. Il territorio di Ugento comprende le frazioni di Gemini e Torre San Giovanni (dal 2006) e le spiagge di Torre Mozza e Lido Marini. La costa si affaccia sul mar Ionio per un'estensione di circa 8 km, ed è prevalentemente bassa e sabbiosa, con rocce solo in alcuni brevi tratti. A ridosso della costa sono presenti numerosi bacini artificiali contornati da sterpeti, e boschi di macchia mediterranea che si estendono fino all'entroterra, dove lasciano spazio a un paesaggio tipicamente agreste, caratterizzato da uliveti e vigne su bassi colli di rocce e terra rossa. L'economia si basa sul settore primario, sulla trasformazione dei suoi prodotti e sul turismo. Fra le varie coltivazioni presenti, predominanti sono quelle della vite e dell'ulivo, le cui industrie associate sono fiorenti. Sono inoltre diffusi la pesca e l'allevamento di ovini e di pollame. Viene effettuata l'estrazione del tufo da alcune cave. Da vedere: Il Castello, risalente al XIII° secolo, ha pianta trapezoidale irregolare con torrioni angolari, due dei quali sono andati distrutti. La Cattedrale risale al 1855. Fu dedicata alla Madonna Maria SS. Assunta in Cielo, ricostruita su un'altra andata distrutta nell'incursione Saracena, simile al Pantheon. Il porto: notevole porto commerciale in epoca romana, in quanto favorito dalla vicina via Traiana, si affaccia sul sulla riviera di Levante. In passato aveva un molo naturale di 1.275 metri e più di 3 chilometri di sponda, capace di contenere il triplo della flotta atenesi. Oggi il porto è adibito prevalentemente per accogliere le barche dei pescatori. Palazzo Gigli e Palazzo Colosso: risale alla fine del 1500, fu sempre dimora dell'illustre e nobile famiglia Gigli di Ugento. Passò, per nozze, in proprietà della nobile famiglia Macrì. Palazzo Colosso risale intorno al 1600, per quel che riguarda il lato che si affaccia su Via Roma, mentre la parte che prospetta su Via Messapica è di data relativamente recente, essendo stata edificata sul finire dell'Ottocento. Santuario della Madonna della Luce: risale al 1576 e sorge nel luogo dove anticamente sorgeva un'altra Cappella di dimensioni più piccole, anch'essa dedicata alla Vergine e andata distrutta durante le invasioni saracene. Museo Civico di Archeologia e Paleontologia "Salvatore Zecca".

Ugento

Ugento

Ugento

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Vieste è una cittadina aggrappata sopra le rocce a picco, sorvegliata dal castello svevo e da quel gigantesco monolito di nome Pizzomunno. È la città più orientale del promontorio del Gargano, delimitata da due lunghe spiagge sabbiose, ed è meta ambita dei turisti provenienti da tutte le parti d'Europa. Nella parte piana della penisoletta si estende il quartiere ottocentesco e moderno, mentre sul dosso roccioso è arroccato il pittoresco centro storico, tipico del periodo medievale, caratterizzato da strade strette e non allineate, le cui abitazioni con le tipiche scalinate esterne (mignali) sono unite di tanto in tanto da esili archi di contrafforte. Vieste ha una popolazione di oltre 13.000 abitanti, che nella gran parte dell'anno si dedica alle attività agricole e marinare. A partire dal 1963, il turismo internazionale ha avuto un grande impulso e, lungo tutta la fascia costiera, in cui si alternano ampie spiaggie e cale silenziose, sono sorti numerosi campeggi ed alberghi che offrono serene e salutari vacanze. Inoltre, il territorio, molto avanzato nel mare e soggetto a tutti i venti, concede agli amanti del windsurf la gioia e il piacere di veleggiare nell'immensità del mare. L'Amministrazione Comunale e l'Azienda di Soggiorno e Turismo organizzano manifestazioni culturali, folkloristiche e cinematografiche (concerti di musica classica e leggera, rappresentazioni teatrali e balletti, proiezioni di film con la presenza dei protagonisti, mostre di pitture e di artigianato, etc.), per allietare le serate dei visitatori. Il villeggiante che ama viaggiare ed è desideroso di conoscere altri ambienti, può inserirsi nelle gite collettive e visitare le suggestive grotte marine lungo la costa meridionale di Vieste, le affascinanti Isole Tremiti, la grotta di San Michele a Monte Sant'Angelo o la tomba di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, le grotte carsiche di Castellana, lo zoo-safari di Fasano o muoversi con la famiglia e gli amici per un pic-nic nella vicina Foresta Umbra.

Vieste

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