• sicilia1.jpg
  • sicilia2.jpg
  • sicilia3.jpg
  • sicilia4.jpg
  • sicilia5.jpg
  • sicilia6.jpg

Avola sorge in una zona pianeggiante litoranea, posta a 37 metri sopra il livello del mare. Le principali attività economiche sono la pesca e l'agricoltura; conta circa 31.700 abitanti. Nell'antichità il paese veniva chiamato Abola, il primo nucleo cittadino si formò sotto il dominio arabo nel sec. IX, sull'altopiano ibleo. Venne distrutta dal terremoto del 1693, e ricostruita per volere del principe Nicolò Aragona Pignatelli, Duca di Terranova, con una nuova struttura a forma di esagono che delimita il perimetro cittadino. L'ultima domenica di luglio si celebra la festa patronale di Santa Venera. Da Vedere: nel centro storico di Avola si possono ammirare tre diversi stili architettonici, il Barocco, il Neoclassico ed il Liberty. L'itinerario barocco predeve la visita della chiesa di San Giovanni Battista al cui interno predomina il colore azzurro sullo sfondo bianco dell'intonaco. Sono conservate cinque tele del XVIII secolo che raffigurano il Santo Corrado Confalonieri. Proseguendo verso il centro di Avola si arriva in Piazza Umberto I in cui si può visitare la Chiesa Madre, dedicata a S. Nicolò ed a S. Sebastiano, al cui interno troviamo dei bellissimi dipinti e un organo di grande valore; il portone raffigura otto episodi tratti dal Vangelo. Dalla chiesa si possono raggiungere i sotterranei in cui vi sono sei cappelle. Proseguendo l'itenerario si arriva in Piazza Regina Elena in cui si può visitare la chiesa di Sant'Antonio Abate ricca di pitture ed affreschi del XVIII secolo e la statua in legno del "Cristo alla colonna" a cui è molto legata la tradizione religiosa della città in quanto proveniente da Avola Antica. Altre chiese da visitare sono la chiesa di "Santa Venera" e la chiesa della "Santa croce". L'itinerario neoclassico comprende invece il Teatro comunale (in ristrutturazione) ed il mercato ortofrutticolo di via S. Francesco d'Assisi. L'itinerario liberty, tra i più ricchi dalla Sicilia sud-orientale, è composto da vie della città dove le facciate dei palazzi si presentano pregevoli di decorazioni floreali. Particolarmente interessante è la riserva naturale di cava Grande del Cassibile. Il paesaggio si presenta caratterizzato da una maestosa valle incassata tra superfici rocciose, che convergono ripide verso il fondo, dove scorre, formando dei "laghetti" chiamati nache, il limpidisimo fiume Cassibile, l'antico Cacyparis. La particolare conformazione geologica e l'elevata umidità costituiscono l'ambiente ottimale per la sopravvivenza di rare specie di vegetali, quali il platano orientale e una flora particolarmente aromatica (salvia, origano, timo, rosmarino), e di animali, come alcuni esemplari di falconiformi. Ma la cava risulta interessante, oltre che dal punto di vista naturalistico, anche da quello preistorico e arvheologico. Infatti in essa troviamo una vasta necropoli rupestre del periodo siculo (1000-800 a.c.), con circa 200 tombe a grotticelle, e i ddieri, agglomerati trogloditici riferibili al periodo bizantino. Si raggiunge, scendendo un ripido sentiero, dal Belvedere di Avola antica, da cui si può anche osservare la Grotta della Cunziria, antico villaggio rupestre adibito anche alla concia delle pelli.

Avola

Avola

Avola

Avola

Avola

Avola

 

0
0
0
s2sdefault