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Erice è posta sulla vetta del Monte San Giuliano, all'estremità nord occidentale della Sicilia, e dista 15 km da Trapani. A 750 m. sul livello del mare, Erice si trova in una splendida posizione panoramica e nelle giornate limpide è possibile individuare l'Etna all'orizzonte. Il nome della città deriva dal siculo-italico Eryx, che significa 'monte". La zona fu abitata sin dai tempi del Paleolitico Superiore e del Neolitico. Distrutta durante la prima guerra punica dai Cartaginesi, che trasferirono gli abitanti a Drepanon (Trapani), Erice fu conquistata dai Romani nel 248 a.C., i quali riportarono all'antico splendore il tempio dedicandolo alla dea Venere. I Normanni ripopolarono in seguito la città, costruendovi il famoso Castello. Durante il Medio Evo vi furono edificate chiese e conventi e da allora, tranne qualche palazzo barocco, la roccaforte è rimasta la stessa. La città è famosa per i monumenti e la bellezza del suo centro storico medievale con le sue viuzze strette e tortuose, dove si possono ammirare le antiche mura medievali. L'impianto urbano ha una perfetta forma triangolare ed è delimitato sul lato occidentale da mura ciclopiche, interrotte da torrioni e da tre porte normanne: porta Spada, porta del Carmine e porta Trapani. Il Castello Normanno, sorto in epoca normanna sui resti del Tempio della Venere Ericina, possiede numerose sale affrescate e decorate con arredi originali. I resti del Tempio della Venere Ericina includono un pozzo sacro, un edificio termale e alcune abitazioni private, che furono rinvenuti alcuni anni fa nel cortile del Castello. Il Palazzo Comunale ospita la Biblioteca e il Museo Civico Cordici, in cui sono conservati i tanti reperti archeologici rinvenuti nella cittadina e opere d’arte di artisti locali. Erice accoglie più di sessanta chiese, alcune delle quali documenti architettonici di grande pregio e preziosa testimonianza storica: tra queste la chiesa di San Martino, di San Cataldo, di San Giuliano e di San Giovanni Battista. La Chiesa Madre dell’Assunta, eretta nel XIV° secolo, che presenta testimonianze artistiche di diversi secoli. Scendendo dal monte di Erice e proseguendo sulla strada che da Trapani va verso Marsala si può percorrere un itinerario straordinario, tra natura e cultura, all'interno della Riserva Naturale dello Stagnone, un basso specchio d'acqua di mare che ospita una straordinaria flora e fauna. Qui il paesaggio è dominato dai mulini a vento (alcuni del '500, completamente restaurati nei loro ingranaggi in legno) utilizzati per la "cultura del sale marino": uno spettacolo unico e vario in ogni momento dell'anno. Anche l'isoletta di Mozia merita una visita: il breve tratto di mare che la separa dalla terraferma, era attraversata un tempo dai carri pieni di uva tirati da buoi affondati nell'acqua per circa un metro.

Erice

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