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Furnari è un comune di circa 3.700 abitanti in provincia di Messina. La città sorge a circa 145 metri sul livello del mare, sui primi rilievi che dal golfo di Patti si elevano verso i Peloritani, ed è posto sul versante settentrionale del Monte Croce. A sud Furnari è chiuso da un ampio scenario di monti, dominati dall'imponente Rocca Salvatesta. Verso la marina, di là dalle belle distese di agrumeti, si apre la distesa del Tirreno, col promontorio di Tindari ad Ovest, con la punta di Milazzo ad Est, e con le isole Eolie a Nord. Il Porto Turistico “Marina di Portorosa” è una elegante e moderna struttura nel Comune di Furnari, nel punto più rientrante della baia tra Milazzo e Capo Tindari. È definito, comunemente, la piccola Venezia del Sud. Il nome di Portorosa gli è stato attribuito derivandolo dal colore dato alle abitazioni e ai vari edifici del porto, appunto, di colore rosa. È "Bandiera Blu" dal 1993, riconoscimento di grande prestigio che viene attribuito a tutte quelle strutture ricettive capaci di garantire un sistema di "alta qualità": qualità nei servizi all’utenza, qualità nella tutela dell’ambiente marino. Il porto ispone di 680 posti barca, dislocati lungo canali navigabili su cui si affacciano ville private, residence e hotel. Verso la fine del XIV° secolo, Filippo Furnari ottenne da Federico II, in cambio dei servizi a lui prestati, il titolo di barone di un territorio dove costruì un castello, che fu ben presto attorniato da piccole case, dando così origine ad un borgo feudale che, per oltre quattro secoli, fu governato dai suoi discendenti. Nel 1691 i Furnari vendettero la terra ai Marziano che ne conservarono il possesso fino al 1813 quando il Parlamento siciliano aboliva i diritti feudali e Furnari iniziava la sua vita di Comune. Il centro di Furnari è rappresentato dalla piazza "Marconi", col suo magnifico belvedere aperto sul mare. Nella parte bassa del paese, sul posto dove un tempo era sito il Palazzo Baronale, sorge la chiesa Madre, dedicata alla Santa croce, della fine del XVI° secolo. All'interno si possono ammirare, fra l'altro, tre quadri della fine del XVII° secolo, raffiguranti San Francesco di Paola, la Madonna della pietà con Anime Purganti, e la Vergine del Rosario, e un bellissimo crocifisso in legno del 1630, opera dello scultore Fra Innocenzo da Petralia. Nei pressi della chiesa Madre sorge la chiesa di Sant'Antonino, del 1600, nel cui interno si trovano due statue in legno della metà del XVII° secolo. Raffigurano San Filippo di Agira, e l'Ecce Homo. L'altare maggiore, in marmo di San Marco è del 1792. A Furnari esistono altre due chiese, del XVII° secolo: la chiesa della Madonna del Carmine, con accanto il Convento dei Padri Carmelitani, e la chiesa della Madonna Addolorata.

Furnari

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