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San Vito Lo Capo è un comune di circa 4.200 abitanti nella provincia di Trapani. Il borgo è situato sul litorale che dal Monte Cofano va alla Riserva dello Zingaro e sorge sul promontorio di Capo San Vito, in un punto dove la costa rocciosa si apre e forma una delle più incantevoli spiagge della Sicilia. Il paesaggio incontaminato, la finissima sabbia dorata ed il mare è limpido e pulito sono stati premiati con la "Bandiera Blu d'Europa" che caratterizza i tratti di costa migliori sia dal punto di vista ambientale che per i servizi offerti. La nascita del paese San Vito lo Capo, tra storia e leggenda, è molto suggestiva: pare che si sia sviluppato nel XIII° secolo intorno ad una piccola cappella, originariamente fortezza saracena a difesa dei fedeli che cercavano rifugio al suo interno dalle scorrerie corsare. Il santuario fu dedicato a San Vito che qui operò e fece molti miracoli. San Vito è il patrono della città e viene festeggiato il 15 giugno. Il centro storico di San Vito è molto bello, con la sua composizione creata da diversi popoli. Nel corso principale si trova il santuario di San Vito Martire, mentre sulla strada prima di entrare nella cittadina è situata la cappella di Santa Crescenza, edificata nel XVI° secolo in onore della nutrice di San Vito. La Chiesa Madre fu costruita nel XVII° secolo. Interessante è anche Palazzo La Porta, la sede del Municipio; il palazzo fu edificato nel XIX° secolo e mostra le principali caratteristiche dell'architettura ottocentesca, come i pavimenti in maiolica e l'atrio in basolato. Nel giardino alle spalle del palazzo si volgono spesso delle mostre ed iniziative culturali. Interessante e caratteristico è il piccolo "Museo del Mare", dove si possono vedere tutti i reperti che nel corso degli anni sono stati trovati soprattutto in mare; sono divisi per periodi (preistoria, arabo, normanno, punico, romano). A circa tre chilometri dal centro abitato di San Vito, si trova l'antica Tonnara del Secco, le cui reti venivano calate a pochi metri dalla riva, nei mari di Capo San Vito e nella Cala di San Giuliano; così venivano catturati i tonni che in primavera, durante il periodo della riproduzione, percorrevano le acque del golfo di Castellammare. Molto caratteristiche sono anche le cinque le torri d'avvistamento costruite nel 1584 a protezione della costa, su progetto dell'architetto Camillo Camilliani; le torri sono disposte intorno al paese da Calampiso a Cofano. Vicino al porto è situato "il Torrazzo" che, per la sua struttura a base circolare, è completamente diverso dalle altre torri ed è probabilmente un reperto della civiltà araba. Appena fuori da San Vito si trova la riserva dello Zingaro, una suggestiva riserva naturale, con calette e percorsi immersi nella natura. Nella roccia calcarea del promontorio si trovano numerose grotte, sia ad ovest (Grotta Racchio, Grotta Calamancina, Grotta dell'Isulidda, Grotta Berciata), che ad est (Grotta Capreria, Grotta dei Ciaraveddi), in molte delle quali si trovano dipinti ed incisioni.

San Vito lo Capo

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